Sampdoria: difficoltà tecniche e debolezze strutturali, Ranieri studia la cura con fiducia.

La Sampdoria continua ad essere alle prese con gli stessi malanni che si erano manifestati ad inizio campionato con  Di Francesco:  debolezze strutturali, difficoltà tecniche e pause mentali. Malanni che la relegano in bassa classifica. Dopo il successo casalingo con l’Udinese i blucerchiati hanno abbandonato la zona retrocessione diretta, ma non sono mai riusciti nelle nove giornate successive a risalire almeno nella parte alta della colonna destra.

Anche lunedì sera l’approccio alla partita si è rivelato sbagliato. La Samp al ventesimo era già sotto di due gol, più o meno come contro l’Inter. All’Olimpico con la Lazio erano stati addirittura tre. In generale, come ricorda il Secolo XIX,  la formazione blucerchiata è andata in svantaggio in 14 partite su 22. Un dato preoccupante, tenendo conto anche dei quattro zero a zero. Ma non solo, nella prima mezz’ora di gioco ha segnato solamente un gol, quello di Quagliarella al Napoli l’altra sera. La statistica peggiore dei cinque maggiori campionati europei.

Sono conclamate le difficoltà in zona di rifinitura e di tiro, che hanno raggiunto il loro apice nel secondo tempo contro un Sassuolo in dieci: 21 tiri e zero gol. Con il Napoli l’indice di pericolosità è migliorato, al di là delle reti di Quagliarella e Gabbiadini, la Samp ne ha segnata anche un’altra con Ramirez (rovesciata) vanificata dal Var. Più un palo clamoroso dello stesso uruguaiano nel primo tempo e un rigore in movimento fallito da Quagliarella sullo 0-1.

Ranieri e la società sono consapevoli di queste debolezze. Il tecnico ci sta lavorando da settimane per limarle, ridimensionarle. Consapevole della delicatezza della situazione, ma con fiducia. Perché scorge squarci di luce. La squadra è reattiva e lo ha dimostrato recuperando due gol al Napoli. Fisicamente resta in partita fino alla fine. La capacità di proporre due sistemi di gioco, 4-4-2 e 4-3-1-2, si può rivelare un’arma vincente e contro il Napoli lo era stata. E rispetto a tante altre dirette concorrenti, può contare sull’appoggio e il sostegno incondizionato dei tifosi. Sentire la Sud cantare in quel modo, con quella passione, sullo 0-2 è un segnale forte lanciato verso società, squadra e campionato.

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