Stadio, Tursi invia ingiunzione di pagamento a Samp e Genoa.

Il Comune di Genova e la polizia locale battono cassa nei confronti di Genoa e Sampdoria. Con un’ingiunzione di pagamento notificata nei giorni scorsi, l’amministrazione chiede alle due società sportive di versare entro trenta giorni le spese sostenute per garantire la presenza degli agenti della Municipale prima, durante e dopo le partite del campionato di calcio 2018/2019, per regolare la viabilità all’esterno dello stadio Luigi Ferraris e là dove si fosse reso necessario. Ad esempio per il transito dei pullman di squadre e tifosi. Cifre che Samp e Genoa devono coprire, secondo il Comune, come stabilito da una norma introdotta nel 2017.

Secondo quanto riporta il Secolo XIX, al Grifone vengono chiesti circa 81 mila euro. Ai blucerchiati circa 76 mila: la cifra iniziale sarebbe stata 91 mila, ma nelle scorse settimane la Sampdoria ha pagato una prima tranche di 15 mila euro.

È la prima volta che, dall’entrata in vigore della norma, viene richiesto il pagamento. A firmare l’ingiunzione, per conto del sindaco Marco Bucci, è il comandante della polizia locale Gianluca Giurato. Il 26 settembre scorso il Comune aveva inviato alle due società, tramite posta certificata, le cifre da pagare. La richiesta conteneva l’elenco delle 21 partite seguite dagli agenti per ciascuna squadra, in tutto quindi 42, e il numero di ore di lavoro, comprese quelle di straordinario, effettuate per ognuna di queste. Davanti al mancato pagamento, il 16 dicembre era partita una diffida, sempre tramite posta certificata, con la quale la polizia locale stabiliva 30 giorni di tempo per saldare il debito vantato.

LA NORMA Il decreto del 2017, convertito in legge lo stesso anno, pre-vede che siano i soggetti organizzatori a pagare complessivamente le spese della polizia locale, quando questa viene impiegata durante eventi privati per garantire la sicurezza e l’efficienza della viabilità. Per quanto riguarda le partite di calcio, sono le ordinanze del questore di Genova, titolare della gestione dell’ordine pubblico, a prevedere la collaborazione della polizia municipale. A stabili-re le cifre della retribuzione oraria, ordinaria o straordinaria che sia, è il contratto nazionale di lavoro. Tra Comune, polizia locale e società ci sono stati contatti e almeno due incontri in questi mesi. Ma, al momento, un punto di caduta per arrivare al pagamento non è stato evidentemente trovato. Di conseguenza sono partite le ingiunzioni.

 

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