Ranieri: “Quando entri in corsa le difficoltà ci sono, avessi avuto il precampionato avrei potuto sperimentare”.

«Segno di maturità il 4-3-1-2? Maturità di chi? Mia? A parte gli scherzi, è un segno di maturità, mi dà ampia opportunità. Lo provai a Napoli Loro fanno bene anche il 4-4-2, con il rientro di Depaoli potrebbe essere il modulo giusto dato che loro utilizzano il 3-5-2»

«La chiamata nostra al VAR può essere simpatica. Bisogna vedere come la prendono gli arbitri. È un segno di apertura. Il gioco è più veloce di anni fa, loro sono preparati e competenti, ma qualcosa può sfuggire. Questa macchina infernale può essere utile per fare il modo che le partite siano più fedeli. Il tempo effettivo? Io sono d’accordo, ho giocato a basket. Si potrebbe fare i 30 minuti canonici quando la palla è in gioco. Se c’è una cosa che mi dà fastidio e che ho imparato in Inghilterra è che il prodotto calcio viene venduto in tutto il mondo per questo non si possono fare dichiarazioni post partita sull’arbitro. Da noi si chiede qualsiasi cosa, è antipatico. Il protestare sistematicamente lo fanno tutti, non è bello. Qualche volta anche io l’ho fatto, ma a me non piace»

«Quando entri in corsa le difficoltà ci sono sempre. Per quanto tu conosca i giocatori, una volta che ci sei dentro è diverso. Se avessi avuto il precampionato avrei potuto sperimentare. Ad esempio certi cambi non li faccio perché non posso sbagliare tutto. Certe scelte sono vincolate a queste cose. Sono qui per lavorare a testa basta. Sono soddisfatto perché ho trovato un ambiente di lavoro meraviglioso e mi sento a casa. È la cosa più importante. Quando parlo di ambiente parlo della società, della squadra, dei tifosi»