Caso Obiang: la linea difensiva di Ferrero.

Decisione rimandata al 26 giugno per Massimo Ferrero e gli altri quattro indagati nel procedimento per la presunta detrazione di fondi dalle casse sociali della Sampdoria legati al trasferimento di Pedro Obiang al West Ham.

Nell’udienza di ieri mattina è cominciata l’attività istruttoria, gli avvocati difensori hanno presentato le loro note al giudice, che mantenendo la fase dell’udienza preliminare ne ha fissata una ulteriore prima di prendere una decisione su eventuali rinvii a giudizio. Se ne riparlerà quindi il 26 giugno. A campionato abbondantemente finito e a ridosso del ritiro estivo che darà il via alla nuova stagione.

La linea difensiva di Ferrero, difeso dagli avvocati Ponti di Udine e Tenga di Roma, e gli altri indagati è sostanzialmente quella di dimostrare che quella parte dei famosi “soldi per Obiang” non solo non sono stati distratti dalle casse sociali della Sampdoria, ma non sono nemmeno riconducibili alle operazioni finite nel mirino dell’inchiesta (denominata “fuori gioco”) della Guardia di Finanza chiusa nel novembre del 2018. Peraltro il Tribunale del Riesame di Roma circa un anno fa aveva disposto il dissequestro di una parte dei beni preventivamente confiscati agli indagati.

Il prossimo mese di marzo presenta per Massimo Ferrero e la sua famiglia due passaggi chiave al Tribunale fallimentare di Roma, relativi all’ammissione o meno alla procedura di concordato preventivo per due società della sua “galassia”, la Farvem Real Estate (che ha in pancia soprattutto il complesso immobiliare di Via Marcio Rutilio a Roma) e la Eleven Finance (legata alle attività delle sale cinematografiche della famiglia del presidente, le date sono quelle del 21 e del 23.

Lo riporta il Secolo XIX

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