Cinema Ferrero, preoccupazione: associazioni e comitati fanno ostruzionismo alle aste.

Non sarà tutto così facile come sembra per quanto riguarda le aste dei cinema del gruppo Ferrero, infatti da Roma arrivano notizie di preoccupazione da parte dei comitati e associazioni del settore. In diverse note che si riportano si chiede con preoccupazione di non cambiare la destinazione d’uso dei cinema stessi per il loro valore storico.

Con il cinema Adriano (che ha un prezzo di base di 27 milioni) si trovano nuovamente all’asta anche il multisala Atlantic di via Tuscolana (quasi 11 milioni), il vecchio cinema Roma (2,3) in piazza Sidney Sonnino (Trastevere) già chiuso nel 2002, infine il cinema Ambassade (2,6) di via Accademia degli Agiati alla Montagnola.

Come si può leggere in questa nota la presidente dell’Associazione esercenti cinema del Lazio ( Anec), Piera Bernaschi  lancia l’allarme sul deficit cittadino di politiche a sostegno del settore.

“Confidiamo nel fatto che le sale in vendita all’asta, pur cambiando proprietà, manterranno la loro funzione. La questione è un’altra, a Roma ci sono 40 cinema chiusi e abbandonati da anni, dei quali nessuno si occupa. Manca una visione di sistema. Il Comune sembra che non abbia alcuna voglia di affrontare l’argomento”.

E quest’altra di Andrea Costa presidente “comitato 150 di Roma”, rincarando la dose:

“Non vorremmo trovarci un cambio di destinazione d’uso. C’è un valore storico, culturale, ma anche affettivo da tutelare. Che farà il Comune? La nostra è una sollecitazione che vuole richiamare alla vigilanza e alla difesa del patrimonio del centro storico di Roma”.

Nonostante un’asta sia già andata deserta la preoccupazione degli investitori è quella dell’ostruzionismo da parte delle istituzioni e un eventuale calo del valore dell’investimento, con il quale Ferrero dovrà fare i conti.

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