Coronavirus, Spadafora: “unità di impegno ai responsabili sportivi per prevenire rischi e tutelare la salute”.

Il provvedimento è di fatto scattato ieri poco prima della mezzanotte. Inter-Sampdoria, fissata questa sera a San Siro, non si giocherà. È l’effetto del decreto del governo per affrontare l’emergenza corona-virus e che riguarda tutte le competizioni sportive di ogni ordine e grado in Lombardia e Veneto. Per la Serie A si tratta, oltre che della sfida tra nerazzurri e blucerchiati, anche di Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari.

Tecnicamente, il decreto autorizza il ministro competente a prendere provvedimenti per arginare il rischio di contagio. Vincenzo Spadafora, ha deciso di attuare la restrizione e nella notte ha allertato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a metterla in pratica. Solo a quel punto saranno state avvisate le società coinvolte ed è per questo che ieri sera la Samp ancora non era stata informata della notizia: «Lo sappiamo da voi», ha fatto sapere la società poco prima della mezzanotte. Sul tema è già intervenuto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «Mi dispiace per gli appassionati di calcio ed altri sport che avevano in programma di andare ad assistere alle partite in calendario, ma dovranno aspettare quando verranno fissati i recuperi. Io stesso sono sportivo e seguo le partite quando ne ho la possibilità ma i cittadini sono responsabili».

Spadafora ha chiesto a Malagò «di farsi interprete presso tutti i competenti organismi sportivi dell’invito del governo di sospendere tutte le manifestazioni sportive di oggi ordine e grado e disciplina previste nelle Regioni Lombardia e Veneto per la giornata di domenica 23 febbraio 2020». «Il Governo si appresta a emanare misure urgenti per fronteggiare e contenere in modo particolarmente incisivo i casi di contagio da Coronavirus – si legge nella lettera inviata nella notte da Spadafora a Malagò -. Tali misure comprendono anche il mondo sportivo per l’esigenza di prevenire rischi e tutelare al meglio la salute di tutti coloro che, a vario titolo, partecipano alle manifestazioni e alle competizioni. In attesa del perfezionamento dei provvedimenti e della piena ed efficace attuazione degli stessi, su conforme avviso del Consiglio dei ministri, per ragioni di cautela e massima precauzione».

Quindi la richiesta al Coni di «farsi interprete presso tutti i competenti organismi sportivi dell’invito del governo di sospendere tutte le manifestazioni sportive di ogni grado e disciplina previste nelle Regioni Lombardia e Veneto per la giornata di domenica 23 febbraio 2020. Tale invito non è da estendere agli atleti e gruppi di atleti dei quali siano programmate, per la stessa giornata, trasferte fuori dalle predette Regioni, salvo che i medesimi atleti e gruppi di atleti provengano dalle aree geografiche già indicate dalle autorità sanitarie quali focolai di contagio». Il governo ha chiesto la massima collaborazione e «l’unità di impegno da parte di tutti i soggetti che esercitano responsabilità nel sistema sportivo».

D’altra parte, Malagò per primo, nel pomeriggio, aveva chiesto provvedimenti a tutela degli spettatori. Il provvedimento riguarda anche il basket e il volley e altri sport per un totale di almeno 40 grandi eventi, tra cui le sfide di Serie A-2 femminile di pallacanestro Castelnuovo Scrivia-Crema e Vicenza-Albino. La stessa decisione riguarda anche la Federugby e le gare dei campionati di serie C e D. Solo in mattinata la situazione sarà maggiormente chiara e saranno presi provvedimenti anche per gestire il flusso di tifosi in arrivo dalle altre regioni. Se la trasferta dei sardi potrebbe essere già in cominciata, la situazione per i sostenitori della Sampdoria si fa più facile, visto che quasi tutti sarebbero partiti in giornata per raggiungere Milano. Ovviamente il titolo d’accesso non sarà perso e il biglietto potrà essere utilizzato nel recupero della partita, che sarà deciso al più presto.

Il Secolo XIX

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