Verre ha convinto l’Hellas, pochi dubbi sul riscatto.

Che Valerio Verre potesse esplodere al Verona era un rischio concreto. L’anno scorso in prestito al Perugia, in B, aveva segnato 12 reti e qualche dubbio era venuto a tutti pure a Genova: «Non sarà che conviene tenercelo?». Non a caso Di Francesco lo aveva portato in ritiro a Ponte di Legno e il fatto che nella prima amichevole contro il Sellero Novelle a fine luglio avesse segnato ben 4 gol come falso nueve ha legittimato altri dubbi.

In realtà il romano, 26 anni, come ricorda Il Secolo XIX, ha spinto forte per andare in prestito e quando c’è stata l’occasione del neopromosso Verona non ci ha pensato un attimo. «Quando ho comunicato a Di Francesco la mia decisione di andare a Verona mi ha detto: “Non la comprendo, ma se è ciò che vuoi va bene così”. Io volevo giocare…» ha raccontato lo stesso Verre. Una scommessa vinta dal romano che di Juric e Hellas si è subito innamorato. «Se Juric è diretto come DiFra? Lo è ancora di più  io mi trovo benissimo qui, con lui e la squadra». Bene al punto che il sorprendente Verona che tallona la zona Uefa dall’alto dei suoi 35 punti (il Napoli e il Milan ne hanno 36 ma entrambe con una partita in più) adesso ha ben pochi dubbi sul riscatto. Tre gol finora in campionato, ma soprattutto un’adattabilità offensiva che ne fa un perfetto jolly. A Verona non si parla che del suo futuro e dal club fanno filtrare la volontà di esercitare il diritto di riscatto concordato con Corte Lambruschini l’estate scorsa a poco meno di 3 milioni e tra l’altro senza possibile controriscatto per la Samp. Una cifra bassa, considerata l’età e il rendimento, ma d’altra parte la Samp era a un bivio ad agosto – tenerlo in rosa controvoglia o farlo andare – e decisiva è stata la volontà del romano di cambiare aria.