Quagliarella: “Ho esultato con la telecamera per dedicarla ai nostri tifosi”.

E chi se non lui? Fabio Quagliarella è il trascinatore che ribalta l’Hellas Verona e regala alla sua Sampdoria una doppietta che vale tre punti d’oro. Tra le 460 partite giocate in Serie A dal capitano, non sappiamo sappiamo con certezza che posto occupi questa vittoria in ordine di importanza, ma di certo è bella in alto. «A fine primo tempo era dura – ripercorre il pomeriggio il Quaglia -, il Verona è la sorpresa e gioca benissimo. Siamo stati bravi a reagire, a pareggiare e a segnare e ci ha permesso di conquistare tre punti pesantissimi».

Deserto. Quanto pesava quel tiro dagli undici metri sotto la Sud deserta? «Sapevo che era un rigore importante – conferma il capitano -, anche perché le altre vincevano. La partita aveva dei contorni surreali: e noi andiamo sempre in svantaggio, soprattutto qui in casa». Casa sì, ma disabitata. «Non è facile questa situazione – prosegue -, giocare a porte chiuse è un altro sport: non è facile. Ho esultato con la telecamera per dedicarla ai nostri tifosi. Il decreto però parla chiaro e va rispettato. Posizione dei calciatori? Non so cosa sia giusto fare, ma adesso bisogna pensare alle famiglie che soffrono, ai medici, agli infermieri che stanno lavorando».

Queste le parole rilasciate al sito Sampdoria.it

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