Quagliarella: “Non so se è giusto giocare, il pensiero va alle famiglie che soffrono, a medici e infermieri”.

“E’ stata una giornata strana – ha spiegato Quagliarella ai microfoni di Sky -, non si capisce cosa fare e così non è facile. Attacca, stacca, non sai mai se giochi, giocare a porte chiuse è un altro sport, poi se giochi in casa non è facile ma c’è un decreto che parla chiaro e bisogna rispettarlo. Quello che stiamo provando a fare è capire cosa si può fare, non so se è giusto giocare o no, il pensiero va alle famiglie che stanno soffrendo, medici e infermieri che lavorano tutto il giorno, di conseguenza ci adegueremo. Vogliamo rispettare ciò che ci viene detto. In questi giorni ci sentiremo noi calciatori e vedremo. O si gioca fino alla fine o si sospende e rispettiamo ciò che ci dice il governo. Non capisco a volte il calcio, non do la mano all’avversario ma la marcatura come la fai? Ti lascia perplesso la cosa”.

foto ANSA