Samp, approccio alle partite da Serie B: primi tempi da ultimi in classifica con solo 16 punti.

Dopo 25 giornate, due allenatori, quattro moduli e più di una decina di formazioni differenti schierate in avvio di gara, c’è una certezza in questa stagione della Sampdoria: l’approccio alle partite è da Serie B. La classifica del campionato dopo i primi 45 minuti parla chiarissimo: la squadra blucerchiata è ultima con 16 punti, a ben otto lunghezze di distanza dalla quart’ultima, la Spal. Negli ultimi dieci campionati solo il Benevento (15 nel 2017/2018), il Pescara (15 nel 2012/2013) e il Novara (12 nel 2011/2012) ne hanno totalizzati di meno, e tutte e tre le squadre sono retrocessione a fine stagione. E se è vero che il Doria ha ancora una partita da recuperare, quella del turno numero 25 contro l’Inter, è altrettanto vero che anche finendo in vantaggio a San Siro resterebbe sempre il fanalino di coda dei primi tempi.

Non è un dettaglio e la squadra ne è consapevole, come ha spiegato nel post-Verona lo stesso Quagliarella: «Abbiamo delle lacune, non possiamo andare sempre in svantaggio. Il mister ci sta lavorando». Sono per la precisione 15 su 25 le partite in cui la Sampdoria è andata sotto nel primo tempo: contro Lazio (andata e ritorno), Sassuolo, Napoli (andata e ritorno), Fiorentina (andata e ritorno), Inter, Verona (andata e ritorno), Lecce, Udinese, Parma, Juventus. Solo in due partite la Samp è rientrata negli spogliatoi per l’intervallo in vantaggio: a Cagliari, 1-0 gol di Quagliarella, e in casa con il Brescia, 2-1 con Linetty e Jankto a rimontare l’iniziale rete di Chancellor. Poi lo score recita 10 pareggi e 13 sconfitte.

Meno male quindi che si giocano i secondi tempi. Dove la squadra, esattamente come è successo domenica scorsa con il Verona, si compatta e reagisce. A volte le riesce, come appunto contro i gialloblù di Juric o l’Udinese, altre volte no. La classifica del lato B concretizza queste reazioni mentali e fisiche: la Sampdoria occupa un sereno undicesimo posto, centro-classifica pieno, con 33 punti. Il doppio, più uno, di quanti ne ha messi insieme nei primi tempi. Troppo ampia, la differenza tra le prestazioni offerte nelle due frazioni di gioco, e dopo quasi sette mesi definiscono un problema strutturale, che va a coinvolgere più il profilo mentale che quello tecnico/tattico. E in ogni caso quei pessimi primi tempi stanno incidendo non poco sulla classifica dei blucerchiati. Quando ( e se) riprenderà il campionato, si ripartirà da questa lacuna, confrontandosi per superarla.

Massimo Insabato Getty Images)

Il SecoloXIX