Tirelli consiglia: “Importante restare in contatto con i compagni di squadra e creare immagini positive”.

StefanoTirelli, mental coach di calciatori professionisti è stato intervistato dal Secolo XIX, ecco i suoi consigli per questo periodo di isolamento della squadra:

Cosa può fare un atleta in questo momento di isolamento a casa? «Deve per forza guardare all’obiettivo all’orizzonte. E focalizzarsi sulle prospettive future tra un mese, un mese e mezzo, quando si potrà ricominciare. Darsi subito un obiettivo mentale che può essere la fine di questo campionato o l’inizio della prossima stagione, cercando di farsi trovare pronto fisicamente e mentalmente. Deve immaginare che questo momento sia un ritiro particolare».

Come è possibile non cedere allo sconforto? «Il modo migliore è fare 20 minuti di visualizzazione quotidiana. Una forma di rilassamento fisico e mentale che si riflette positivamente sul sistema nervoso ed endocrino. (05 Mettendosi in posizione comoda e immaginando visivamente il rilassamento delle parti del proprio corpo. Bisogna cercare di mantenere più possibile efficienza e lucidità. Così è possibile condizionare positivamente il proprio organismo».

Quanto è importante mantenere i contatti con i propri compagni di squadra? «Moltissimo. Per un atleta il cambio è davvero drastico. Bisogna attivare ogni strumento possibile – videochiamate, chat, telefonate – scambiarsi pareri e messaggi possibilmente leggeri in modo da riequilibrare  la pesantezza del momento ed evitare ogni forma di depressione».

Per i componenti di una squadra ritrovarsi a casa da soli può essere più pesante. «Sì, e non dimentichiamo un fatto importante dal punto di vista mentale: i calciatori e gli atleti in genere sono tarati sulla necessità di esprimere la loro energia attraverso l’attività fisica. E’ la loro vita. Andare sul campo e preparare la partita è attitudine principale. Per questo occorre innescare tutti i procedimenti mentali. possibili per creare immagini positive».