Cellino: “il calcio è la terza azienda, perdita di 150 Mil. Il governo ci sconti i contributi”

Il Governo ci sconti i contributi sugli stipendi dei giocatori. Per lo Stato sarebbe una perdita di 150 milioni. Ma non è peggio se fallisce il calcio italiano, che oggi è la terza azienda del Paese?”

È una follia – sostiene qualcuno a Radio Radio Lo Sport – risarcire chi di problemi economici non ne ha mai sentito parlare” e probabilmente non subirà questa crisi come le attività commerciali italiane, alcune già a battenti chiusi da giorni.
E’ però anche una questione di freddi numeri, perché in fondo al Presidente Cellino, come a qualsiasi altro patron di A quei soldi non verranno mai restituiti.

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