La lettera aperta di Ranieri: “Quando avremo vinto questa battaglia ci guarderemo con occhi diversi”.

Claudio Ranieri ha scritto i suoi pensieri sull’emergenza di questi giorni  in una lettera aperta al Secolo XIX, ecco le sue parole:

“E’ troppo facile dire quello che manca. E’ facile, scontato e vale per tutti, nessuno escluso, non solo per noi del calcio. Oggi, in questa prima vera domenica di vuoto, sportivo e non, attori e spettatori si ritrovano dalla stessa parte. Non c’è un palco e una platea, non c’è un campo e una gradinata: non ci sono differenze.
Mai, come in questi giorni, siamo lontani fisicamente tra di noi, ma per certi versi siamo molto più vicini di sempre, perché siamo tutti nella medesima condizione. Abbiamo dovuto alzare barriere di protezione, per il bene nostro e degli altri, dobbiamo stare almeno a un metro di distanza, indossare mascherine, uscire di casa solo se davvero ne abbiamo bisogno o non uscire proprio, che è anche meglio. E siamo tutti umanamente più uguali. Abbiamo le stesse preoccupazioni, le stesse paure, la stessa voglia di ricominciare il prima possibile, la stessa urgenza di ringraziare i medici, gli infermieri, i volontari, insomma tutte quelle persone che sono in prima linea, che aiutano gli altri con professionalità, ma soprattutto con amore.

Sono convinto che ce la faremo tutti e quando ripartiremo, quando avremo vinto questa battaglia collettiva, da squadra e non da singoli individui, ci guarderemo con occhi diversi, scopriremo altre sfumature che prima sembravano banali, superflue…

Noi della Sampdoria, come voi, siamo in casa, condividiamo con i nostri cari questo periodo, facciamo passare il tempo fra libri, televisione e computer, ci sentiamo, c’informiamo…”

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