Samp: nell’immediato rischia una crisi di liquidità. Il governo aiuta ma Ferrero deve trovare soldi.

Molti giornali in questi giorni, stanno anticipando che nel calcio di Serie A bisognerà toccare gli stipendi dei giocatori, questo soprattutto per squadre come la Samp che vanno avanti nella gestione ordinaria strutturale con i soldi degli incassi e dei diritti Televisivi.

Nel caso Samp , si sta già muovendo il direttore Bosco lo riporta il secolo XIX, il direttore operativo ha preparato una serie di conti previsionali sui diversi scenari dell’eventuale ripartenza della stagione, i confronti saranno con la Lega e con la Figc.

In caso iniziasse subito , alla prima data possibile, la perdita è sui 5 milioni di euro ( senza contare alcune scadenze) , in caso di chiusura o di sospensione, si arriva a toccare un buco di oltre 30 milioni che la Samp e soprattutto Ferrero non hanno a disposizione.

È crisi di liquidità , se qualcosa non si muove per la Samp e per altre società. Il problema, come tutti sappiamo è che lo stesso Ferrero è in difficoltà anche con le sue società prima della crisi coronavirus.

Il governo aiuterà la Samp? Si ma solo per l’iscrizione al prossimo campionato. Per ottenere le liberatorie bisogna saldare Gennaio, Febbraio e Marzo entro il 31 maggio e Aprile e Maggio entro il 31 giugno 2020.

Il governo ha aiutato già facendo slittare la scadenza degli adempimenti fiscali dal 16 al 31 maggio senza interessi o sanzioni e gli stipendi ora si pagano a netto.

Detto questo in qualche modo le scadenze vanno pagate e va organizzato già un piano di rientro che, in questo momento, la Samp dovrà affrontare probabilmente con le casse vicino ad un collasso. Il presidente Ferrero non ha fondi personali per affrontare la crisi, come non li ha per le sue società con i vari concordati posticipati.

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