Emergenza Covid19, ecco cos’è che spaventa davvero i presidenti.

L’emergenza coronavirus sarà un problema enorme soprattutto per quelle società, come la Sampdoria e il Genoa, ma in Italia anche la Juve o l’Inter, che per fare quadrare i conti sono legate alle plusvalenze da player trading. E che si stanno trascinando dietro nei bilanci del 2019, da approvare entro fine giugno, giocatori con le quotazioni pre-Covid19. Ferrero non potrà più piazzare a quelle cifre i vari Andersen, Praet, Torreira o Schick…

Quotazioni oggi non più corrispondenti a quelle post-Covid-19. Il rischio, ma forse sarebbe meglio parlare della concreta possibilità, è che alcune plusvalenze preventivate o sperate si riveleranno l’estate prossima meno redditizie. Se non addirittura ininfluenti. E occhio alle minusvalenze, l’incubo di tutti i presidenti. Eh già, i presidenti.

La crisi economica che ha iniziato a spaventare e investire il calcio italiano, i suoi bilanci e una certa diffusissima cosmesi finanziaria, sta tratteggiando scenari funesti e chiamerà in causa direttamente la solidità delle proprietà. Una certezza che emerge in questi giorni di caos totale è, che nella prospettiva di una riduzione dei fatturati riuscirà a restare a galla meglio chi avrà i bilanci in ordine (e non dipende solo dal segno ” +” o “—”) e il sostegno (cioè i soldi di famiglia o delle aziende di famiglia) degli azionisti di maggioranza. Altrimenti, si rischia di brutto. E questo concetto sarà ricordato spesso nelle prossime settimane.

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