Sampdoria: Murillo e Caprari riscatti a rischio per l’emergenza Covid-19. Da valutare contratti in scadenza.

L’ impatto dell’emergenza sanitaria Covid-19 sul finale di campionato preoccupa la Sampdoria più per i rientri che per le conferme. Eh sì, perché nella costruzione della rosa di questa stagione la società blucerchiata aveva utilizzato pochissimo la modalità “prestito”. Al ritorno alla casa madre, sono indirizzati Gonzalo Maroni (al Boca Juniors) e Andrea Seculin (al Chievo). La società blucerchiata non eserciterà i diritti di riscatto, per l’argentino sarebbe stato di 10 milioni.

Tutto da valutare il futuro doriano di Maya Yoshida e Andrea Bertolacci, entrambi in scadenza di contratto. Sul giapponese la Sampdoria vanta un diritto di opzione bipartisan, nel senso che la volontà di proseguire il rapporto dovrà essere condivisa. Yoshida, se il campionato non ripartirà, chiuderà con una sola presenza nella Samp, a porte chiuse con il Verona. Quanto a Bertolacci, se sarà deciso di confermarlo, dovrà sedersi a un tavolo  e trovare l’accordo per un nuovo contratto e ingaggio, quello attuale è di 700.000 euro. La Samp non ha quindi riscatti onerosi in agenda.

Le preoccupazioni semmai riguardano le cessioni temporanee che rischiano di restare tali. I casi più lampanti sono due, Jeison Murillo e Gianluca Caprari. Il colombiano è stato trasferito a gennaio a Vigo e nella Liga ha dimostrato di trovarsi subito a proprio agio, 9 presenze da titolare per la soddisfazione del tecnico Oscar Garcia.  Il prestito al Celta prevedeva secondo i media spagnoli un’opzione di acquisto per 16 milioni di dollari (14,5 milioni di euro). Che sarebbe andata probabilmente a buon fine, magari con uno leggero sconto, e che adesso invece è messa in dubbio dalla pandemia (anche la Liga non sa se e quando ripartirà) e dalla crisi economica che investirà pure i club spagnoli. Stesso discorso per Caprari, il Parma ha pagato 2 milioni per il prestito fino a giugno con un diritto fissato a 9. Ma il giocatore, finora 3 sole presenze in gialloblù, si è trasferito in Emilia con la convinzione che sarebbe stato riscattato. E ora non è così scontato questo finale.

Getty Images

Il Secolo XIX