Emergenza covid-19: Ferraris deserto, in questi giorni era previsto l’inizio dei lavori per la ristrutturazione dei bagni.

Lo stadio genovese è in letargo per l’emergenza epidemiologica dallo scorso 13 marzo e, in attesa di nuove disposizioni contenuti nei decreti, Io sarà al momento fino al 3 aprile. Lo stadium manager Matteo Sanna e gli uffici amministrativi della Luigi Ferraris srl stanno adottando lo smart working, i custodi e il personale della manutenzione sono confinati a casa. Con una sola eccezione, un giardiniere che in settimana si prende cura del manto erboso rifatto da pochi mesi e che tante polemiche ha suscitato in passato.

Questo stop imprevisto è andato a impattare con il piano di restyling dell’impianto sportivo, visto che si era deciso di anticipare i lavori estivi. Come riporta il Secolo XIX, Proprio in questi giorni era previsto l’inizio, seppur soft, del secondo lotto di lavori, che comprende la ristrutturazione dei servizi igienici e dei punti ristoro delle gradinate. Un bagno alla volta, a campionato in corso, per non andare a creare eccessivi problemi al pubblico. La società vincitrice della gara di appalto aveva stimato una tempistica rapida, dieci giorni per la distruzione e la ricostruzione di un gabinetto. Del secondo lotto fa anche parte l’installazione degli ascensori, lato Bisagno, per settori ospitalità e stampa. Il primo lotto di lavori ha riguardato il rifacimento del campo, della tribuna con la costruzione di quegli sky box ritenuti vitali per i futuri introiti commerciali e l’impianto di illuminazione, ora tutto a led. Il terzo lotto, previsto per l’estate 2021, riguarda il rifacimento degli spogliatoi e del primo anello dei distinti, con la novità della galleria commerciale. La richiesta di un finanziamento al credito sportivo è già stata inoltrata e sarà approvata dopo la visione del progetto, curato da uno studio di architetti in Olanda. C’è un po’ in ritardo imputabile alla difficoltà che ha avuto la Luigi Ferraris srl a reperire le carte delle sezioni dello stadio, andate perse a causa dell’alluvione, e fondamentali per capire che cosa è possibile demolire o ristrutturare, tenendo anche conto che durante i lavori progetti iniziali hanno subite anche modifiche. Per fortuna altre copie erano custodite alla Fondazione Gregotti, l’architetto recentemente scomparso papà del Ferraris ’90. E a breve quindi il Credito Sportivo riceverà la documentazione.

In attesa poi di sapere se il campionato ripartirà a maggio, giugno, agosto o settembre, il Ferraris si sta preparando al mondo post-Covid-19. Che richiederà il rispetto di approfonditi protocolli di disinfezione e sanificazione. In realtà già adottati prima e anche dopo Samp-Verona a porte chiuse dell’8 marzo, l’ultima partita giocata al Ferraris. In aggiunta alle normali pulizie si era proceduto con la sanificazione della pancia dello stadio, spogliatoi, magazzini e sala stampa attraverso nebbiogeni. Richiedono però che gli ambienti restino inutilizzati per 8 ore, tanto è vero che gli spogliatoi quella domenica erano stati agibili un’ora dopo il solito. Per quanto riguarda le aree per il pubblico, sono già stati installati prima di Samp-Verona dispenser di gel disinfettante in tutti i settori, mentre prima e dopo ogni futura partita i seggiolini saranno sanificati con autopompe, uguali a quelle che utilizza l’Amiu.

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