SAMP-VERONA: AL VIA IL RIMBORSO DEI BIGLIETTI. “BEFFA” PER GLI ABBONATI, NESSUN RISARCIMENTO PREVISTO.

Per quanto riguarda i rimborsi della partita Samp-Verona giocata a porte chiuse, la Sampdoria informa che “i rimborsi potranno essere richiesti a partire dalle ore 10.00 di martedì 7 aprile fino alle ore 19.00 di giovedì 30 aprile 2020. Vista l’impossibilità per i tifosi di recarsi nei punti vendita dove sono stati acquistati i biglietti e al fine di evitare assembramenti qualora gli stessi fossero aperti, i rimborsi verranno gestiti secondo le seguenti modalità.

Punti vendita, Service Center, Online e Call Center“. (Maggiori informazioni sul sito sampdoria.it).

Rimane, invece, l’indifferenza verso gli abbonati da parte della società, sia per la partita giocata, che per tutte le altre.

Gli abbonati chiesero alla società che il ricavo di Samp-Verona, anzichè rimborsato, fosse donato per l’emergenza covid19, ma come sappiamo non sono stati ascoltati.

La Sampdoria a differenza di altre società, non ha ancora presentato ai propri abbonati un possibile piano di rientro del costo dell’abbonamento nel caso in cui il campionato proseguisse a porte chiuse (cosa molto probabile), o se si decidesse di chiuderlo del tutto.

Visto che siamo in un periodo di emergenza anche economica, ci sembra che l’atteggiamento dovesse essere quello di prevedere un rimborso agli abbonati al pari di quello in atto per i ticket partita.

Nel caso in cui il campionato non dovesse concludersi o dovesse concludersi a porte chiuse la Sampdoria, come riferisce il Codacons, è una della squadre che, per contratto, non prevede alcuna forma di rimborso.

Diverse altre società hanno annunciato all’inizio dell’emergenza che provvederanno a risarcire i propri abbonati, ci auguriamo che chi ha potere decisionale nella Sampdoria metta una mano sulla coscienza e rimborsi ciò che è dovuto ai suoi tifosi.

Per il momento Corte Lambruschini ha fatto calare il silenzio sull’argomento.