Ferrero ci ripensa: “Partire con il Campionato? Ci stiamo prendendo in giro”.

Quando potranno riaprire i cinema? “Abbiamo fatto un accordo ma come si fa ad andare al cinema e stare a tre metri di distanza? Se ci si va con la famiglia ci si mette in file diverse? C’è della confusione su questo tema”. Lo dice a Rai Radio1, ospite Un Giorno da Pecora, Massimo Ferrero.

Quindi lei non li riaprirebbe? “Io li sto rimettendo apposto, è un’occasione per ristrutturarli”.

Partire col campionato? “Stiamo seguitando a prenderci in giro finché qualcuno non ci dice che è uscito un vaccino e siamo tutti sereni. Perché, ad esempio, se un calciatore contrae il Coronavirus, cosa facciamo, lo mandiamo in quarantena, o viene trattato come se fosse semplicemente infortunato. E poi vorrei capire un’altra cosa: come si fa a pretendere che i calciatori che hanno fatto 40 giorni di quarantena, altri 15 giorni prima, di mandarli in ritiro in un albergo altri 30 giorni? Ma la testa a qualcuno l’aiuta o no? Sarò felice di riprendere il campionato quando ci daranno delle assicurazioni e faranno delle proposte accettabili, non proposte tanto per dar fiato alla bocca”.

Una delle proposte è ripartire il 4 maggio. “Se iniziamo sarà l’11 o il 18, quello è l’orientamento”.

E il campionato quando potrebbe ripartire? “Subito dopo ci devono dare delle deroghe. Noi siamo pronti ma con le dovute cautele. Se non abbiamo la certezza di cautelarci dove andiamo a giocare. Il giocatore non può stare a tre metri di distanza”.

Ha letto il protocollo della FIGC di Gravina? “Gravina è un genio, lo saluto, evviva Gravina”.

“Loro chiedono ai giocatori che hanno fatto 40 giorni di quarantena più altri 15 giorni prima di stare 30 giorni in un hotel isolato lontano dalle famiglie. Mi sembra un po’ bislacca questa no? Mica stanno agli arresti domiciliari. Qui o si inizia o non si inizia. Se si inizia bisogna fare due o tre partite a settimane, devi fare il campionato ad agosto, devi dare un po’ di vacanza ai ragazzi, per poi iniziare il nuovo campionato ad ottobre? E gli Europei del giugno prossimo? La coperta è corta”.

E cosa ne pensa della possibilità di chiudere il campionato ora e ripartire a settembre con una nuova stagione? “Sarebbe utile pensare più a rivoltare la domanda: invece di dire riniziare questo, rimbocchiamoci le maniche per fare un grande campionato l’anno prossimo”.