D’Amico: “Alla Samp sto bene, sono pronto per il salto fra i grandi. Mi ispiravo a Neymar, oggi dico Cassano”.

Il diciannovenne palermitano Felice D’Amico, intervistato da Il Secolo XIX, ha raccontato: “Questo virus è stato un fulmine a ciel sereno, ha cambiato il mondo, non solo il calcio. Da ogni aspetto negativo però cerco sempre di trarre qualcosa di positivo. Tutta questa situazione potrebbe rappresentare, per un giovane calciatore, una grande opportunità. Se la Serie A dovesse ricominciare con le cinque sostituzioni e tante gare da disputare in poche settimane, per tutti i giovani come me potrebbe crearsi la possibilità di mettersi a disposizione dell’allenatore dei grandi“.

D’Amico, più volte è stato lodato dal ds blucerchiato Osti che ha anche affermato che potrebbe diventare anche il vice Ramirez: “Ala sinistra o trequartista? Io amo giocare a pallone, gioco dove serve. Sono fatto così, devo servire la squadra per essere in pace. Poi, in base alle mie caratteristiche, mi piace giocare a venti metri dalla porta, con libertà di svariare su tutto il fronte d’attacco. In passato ho giocato anche esterno a sinistra, anche mezz’ala, però se dovessi scegliere direi trequartista“.

Cresciuto nel settore giovanile del Palermo, il classe 2000 ha subito dimostrato di poter spiccare il volo e Genova sembra poter essere la piazza giusta: “Le esperienze si vivono e non si raccontano – ha sottolineato D’Amico -. Quando sono venuto alla Samp mi sono trovato bene fin da subito, grazie a questa società sono cresciuto notevolmente negli ultimi mesi, in estate ho svolto anche parte del ritiro con mister Di Francesco e ho disputato alcuni spezzoni delle amichevoli. Alla Samp mi sento bene e credo di potermi far trovare pronto per l’eventuale salto fra i grandi“.

Alla Sampdoria c’è anche un altro giovane attaccante palermitano cresciuto con la maglia rosanero, Antonino La Gumina: “Nino è sempre stato un modello per me, uno dei pochi palermitani che gioca nel calcio professionistico. Ci parlo sempre, mi dà consigli e lo ascolto. Il mio idolo? Da bambino mi ispiravo a Neymar, ma oggi dico Antonio Cassano, un po’ anche per il carattere di quando era un ragazzo come me (ride). Poi, arrivando qui alla Samp, ho sentito talmente parlare di lui e del suo potenziale tecnico e di fantasia che sono andato a rivedermi i filmati: incredibile!“, ha concluso D’Amico.

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