Spadafora: “Quarantena di gruppo? Dipende da curva contagi. Allenamenti con distanze e senza partitelle”.

Il ministro Spadafora riavvicina il calcio alla ripartenza, ieri infatti ha risposto alla “rivolta” della Serie A con queste parole:

“Ci sono due cose importanti per il fischio d’inizio avvenga il 13 giugno: lunedì dovevano riprendere gli allenamenti sulle basi di un protocollo FIGC proposto dalla Lega Serie A un mese fa, dal presidente Dal Pino, oggi capiamo che la Lega ha difficoltà ad attuale il protocollo che ci ha proposto. Non lo abbiamo chiesto noi però, lo avevano proposto loro. Non hanno strutture o centri adatti e se ne rendono conto oggi, specie sull’autoisolamento. Lunedì ripartono tutti gli altri sport di squadra e possono continuare ad allenarsi distanziati, la FIGC può farlo con le regole degli altri sport”.

Sulla quarantena di gruppo “Sicuramente con l’evoluzione che avremo nei prossimi dieci giorni, quando ci sarà la vera riapertura, dal 18 maggio, se la curva del contagio lo consentirà, massima disponibilità a rivedere in maniera meno restringente anche questa regola. Nessuno ostruzionismo o voglia di creare difficoltà, ma le regole che sono in vigore devono essere rispettate”.

Quindi, le squadre di Serie A potranno iniziare a partire da lunedì gli allenamenti collettivi, ma seguendo i protocolli già previsti per altri sport. Si potranno svolgere sedute “di gruppo”, ma mantenendo le distanze di sicurezza: niente partitelle, niente sessioni tecniche. E verosimilmente nessuno scambio tra palloni, potenziali fattori del virus.

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