Samp: riserve come titolari, giocando ogni 3 giorni la distinzione si assottiglia.

Ranieri da uno sguardo alla rosa di giocatori, andando in campo ogni tre giorni c’è bisogno di tutti e allora ecco che la distinzione tra titolari e riserve si annacqua sempre di più, mai come in questo inedito finale di campionato ognuno dovrà dare il proprio contributo. E lo spazio in campo, anche per chi finora ne ha avuto poco, è destinato a crescere notevolmente.

Come riporta Il Secolo XIX, Sir Ranieri pensa a più formazioni possibili per battere la stanchezza, il caldo e i possibili imprevisti (infortuni, squalifiche). L’opzione numero uno è quella con il 5-3-2 che il tecnico ha già sperimentato nella prima partitella undici contro undici della settimana scorsa e c’è curiosità di vedere se ribadirà dopodomani a Bogliasco quando è previsto un altro test in famiglia.

È un modulo prudente che dovrebbe garantire maggiore copertura alla porta di Audero grazie ai tre centrali d’esperienza (Yoshida, Colley e Tonelli) ma anche più brio sugli esterni grazie alla spinta di Depaoli e Murru; a centrocampo un mix di geometria e quantità con Ekdal in regia e ai suoi fianchi Vieira e Linetty; davanti neanche a dirlo il duo Quagliarella-Gabbiadini.

È un modulo che rinuncia al trequartista, quindi a uno degli uomini più in forma della gestione Ranieri, ovvero Gaston Ramirez, il quale però potrebbe trovare una collocazione più offensiva magari come seconda punta un passo dietro Quagliarella o Gabbiadini.

Le altre soluzioni possibili prevedono un ventaglio di moduli che vanno dal giampaolesco 4-3-1-2 al 3-4-1-2 o ancora al 4-4-2. In porta le due alternative sono Seculin e Falcone, in difesa ci sono pronti Chabot ma anche il baby brasiliano Rocha e presto ci sarà Alex Ferrari, che proprio ieri è tornato a Genova per i primi esami dopo la lunga convalescenza nella sua Emilia.

Sugli esterni i sostituti naturali sono Bereszynski e Augello. A centrocampo c’è la solita abbondanza con il soldato Thorsby, l’esperto Bertolacci, l’esuberante Jankto, il giovane Leris, volendo l’esordiente Askildsen. Sulla trequarti Ramirez o in alternativa Maroni. Davanti il duo delle punte del futuro La Gumina-Bonazzoli.