Calciomercato, per la Samp non ci sono incedibili, parola d’ordine: incassare!

Se il mondo non avesse chiuso per due mesi, oggi il calcio-mercato sarebbe già esploso. Il dramma del Covid-19 ha capovolto tutto, oggi l’attualità è la ripartenza del campionato.

E il mercato resta lì, sullo sfondo, ancora in attesa in Italia di una data certa (in Francia dovrebbe aprire dopodomani, in Spagna e in Germania si parla del 1° luglio). La voce più ricorrente dice 1° -31 settembre, alla fine cioè della stagione calcistica 2019/2020, in un formato “slim” che non dispiacerebbe a tantissimi presidenti e allenatori. E l’impatto della pandemia sui valori del mercato calcistico sarà molto forte.

Per la società blucerchiata in particolare, come riferisce il SecoloXIX,  si parte da un concetto base, non dichiarato ma evidente: prima vendere e poi acquistare. Non ci sono incedibili, il timore semmai è quello di doversi confrontare con offerte inferiori a quelle stimate e sperate. Tanto per essere chiari, nel mercato post-Covid un Andersen a 25 milioni non si riuscirebbe più a vendere. E peraltro nella rosa attuale un “Andersen” non c’è nemmeno.

Saranno il presidente Ferrero, il vicepresidente Romei e il direttore generale Bosco, che gestiscono il bilancio, a indicare al ds Osti e al responsabile dello scouting Pecini (entrambi sempre in attesa di apporre la firma sui contratti) l’obiettivo economico da realizzare in entrata. E a seguire le “possibilità” di spesa.

Normalmente la società blucerchiata ha necessità di realizzare almeno una quarantina di milioni di plusvalenze, stavolta saranno di più. Audero (suo valore attuale a bilancio, 15,8 milioni), Colley (5,5), Bereszynski (1,8), Murru (4,5), Vieira (5,2), Jankto (10,1), Gabbiadini (9,3) tutti in cerca di acquirente… sperando che Celta e Parma riscattino Murillo e Caprari.

In entrata la Samp oggi è ferma alla lista degli obiettivi e ai contatti verbali, concretamente non è stata, non può essere fatta nessuna offerta per nessuno. La filosofia sarà replicare il colpo Damsgaard, ma a basso costo. Quindi non solo, ma soprattutto giovani di prospettiva scovati grazie allo scouting e da valorizzare. Nel mirino già diversi: Piton, Demirovic, Ugalde, Carmo, Gioacchini, Zaky Sery… ma tra i mercati più battuti adesso ci sono quelli nordici.

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