FIGC: mezzogiorno di fuoco, si decide sul piano B in caso di nuovo stop. Rispuntano playoff e playout.

E’ convocato per le 12 di oggi il Consiglio Federale della Figc che dovrá decidere come procedere in caso di chiusura anticipata del campionato di calcio della Serie A.

Per determinare una strategia condivisa servono 11 voti, di cui 3 spettano alla Lega Serie A. Difficilmente si arriverà a trovare altri 8 voti favorevoli necessari per far valere la posizione approvata venerdì scorso dall’assemblea: il blocco delle retrocessioni. Nel dettaglio secondo quanto votato a larghissima maggioranza dai presidenti del massimo campionato la media punti in casa e in trasferta moltiplicata per le restanti giornate varrá a determinare la classifica finale e i posti in Europa. Lo scudetto verrá assegnato solo se giá conquistato aritmeticamente qualora ci fosse un nuovo stop ai match.

La riunione di oggi si prospetta lunga e complicata. Come riporta ItaliaOggi, Le diplomazie hanno lavorato tutto il week end per riuscire ad avere una convergenza sui voti. Ago della bilancia è la Lega Pro che deve ancora sciogliere le riserve e la Lega Serie A confida in una convergenza sulla propria visione. Il piano B assume quasi la stessa importanza della ripartenza perchè un nuovo stop alle partite è davvero dietro l’angolo. In caso ci fosse un nuovo giocatore positivo al Covid-19, scatterebbe immediatamente la quarantena di 14 giorni per tutta la squadra e lo staff (compresa quella avversaria con cui si è disputato il match) e a quel punto portare a termine il campionato sarebbe impresa ardua.

Non è escluso che sul tavolo della riunione di oggi venga rimessa anche la questione dei playoff e playout. Inizialmente la Figc aveva accantonato l’idea ma nelle ultime ore il presidente Gabriele Gravina sembra essere ritornato sui suoi passi. Di sicuro il Consiglio di oggi spingerá perché venga approvata la proposta di escludere dal campionato le squadre che non rispettano il rigido protocollo sanitario che deve essere seguito per poter ritornare in campo.

Sullo sfondo resta la questione dei diritti tv. Via Rosellini attende il pronunciamento del Tribunale di Milano a cui ha inviato l’ingiunzione di pagamento nei confronti di Sky

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