Ranieri: “Mi auguro che alla fine Samp e Genoa siano salve. Questo derby è meraviglioso”.

Ranieri ha rilasciato un’intervista al Secolo XIX, ecco le sue parole:

Signor Ranieri, tra una settimana riparte il campionato. Per la Samp ci sono subito Inter e Roma in trasferta. Va bene perché prima o poi bisogna giocare con tutti?
«Diciamo che questa doppietta ci sveglierà subito e ci permetterà di andare in forma. Come tutte le squadre, finora ci siamo solamente allenati tra di noi e non sappiamo a che punto siamo. Lo scopriremo affrontando gli avversari. Ci aspetta uno spicchio di campionato dai contorni sconosciuti e onestamente anche falsato, con quello che è successo. In ballo ci sono enormi interessi e dobbiamo finirlo. Lo hanno capito i tifosi, lo hanno capito tutti quanti… perciò, finiamolo».

Poi ecco Bologna, Lecce e Spal. Queste prime partite saranno uno spartiacque?«Sì, ci faranno capire innanzitutto come reagirà la squadra. Perché non lo sappiamo. Siamo quelli con più giocatori colpiti dal coronavirus. Ma sottolineo sempre che per noi è importante salvarci. È il nostro obiettivo massimo, ma non fraintendetemi, massimo non nel senso che di più non possiamo fare, ma perché il nostro dna è in Serie A. Restarci è fondamentale».

Quanto conta l’ampiezza delle rose?«Le grandi squadre possono sostituire un campione con un altro campione. Io ho fiducia nella mia squadra. Giocando ogni tre giorni con l’estate che incombe, con tutti quei giocatori toccati dal virus, ho anch’io la possibilità di cambiare per consentire ad altri di recuperare adeguatamente senza stressarli. Ho sempre battuto su questo tasto, chi fa vincere e ottenere risultati positivi non sono solo gli 11 titolari, ma soprattutto chi gioca meno e al momento giusto si fa trovare in forma. Sono i più preziosi per me. Bene o male ci sarà bisogno di tutti».

Alcuni studi medici sottolineano che i colpiti da Covid potrebbero avere problemi al miocardio. Lei ha notato qualche strascico?
«Sì. Qualcuno ha bisogno di più secondi per recuperare rispetto a prima. In un ritmo di partita alto ecco che questo calciatore viene a soffrire. Non sappiamo bene quanto coinvolge cuore o polmoni. Gli esami richiesti dal protocollo sono stati superati da tutti. Evidentemente però ci sono forme di allenamento che devono ancora tornare a sopportare meglio. Inciderà sulle mie scelte, soprattutto all’inizio. Già quando si gioca ogni 3 giorni non posso utilizzare sempre gli stessi, in più devo considerare anche questo aspetto».

In questo periodo ha saputo compattare il gruppo attorno a sè.
«Mi auguro di esserci riuscito. Essere duri, ma essere giusti. Fargli capire cosa bisogna fare sempre e comunque».

Un derby il 22 luglio alle 21.45?
«Mi auguro che alla fine Samp e Genoa siano salve. Questo derby è meraviglioso».

Le mancava un’esperienza del genere…
«Aggiungo un capitolo al libro. Il Leicester è stata un’impresa, salvare la Samp anche. Bisogna tenere il morale alto, sorridere, avere voglia di fare e di lottare in questo ultimo pezzo di percorso».

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