Lega serie A: stipendi calciatori entro fine agosto. Ferrero unico contrario.

La questione del taglio degli stipendi si sta faticosamente avvicinando a una conclusione normativa. Che potrebbe coinvolgere, e in alcuni casi “stravolgere”, anche le società che hanno già trovato un accordo o che ci sono molto vicine.

Venerdì scorso è stata discussa l’ultima proposta della Lega Calcio sostenuta anche dall’Associazione Italiana Calciatori: considerandosi estesa la stagione sportiva di due mesi, passando cioè da 12 a 14, saldare entro la fine di agosto tutte le mensilità del campionato 2019/2020. Tranne ovviamente quelle oggetto di rinuncia volontaria da parte dei calciatori, dove è stato trovato un accordo condiviso con la società.

In poche parole una proposta che andrebbe a rendere inapplicabili tutte le soluzioni prendi tempo che molte società hanno studiato per ovviare alle tensione finanziarie di questo periodo. Inclusa quella di “spalmare” nella prossima stagione 2020/2021 una parte dei soldi degli stipendi della 2019/2020.

Se ne riparlerà ancora in un’altra Assemblea di Lega, al momento calendarizzata per giovedì. Ma questa soluzione sembra prendere piede. Se non ci saranno improvvise retromarce, dovrà poi essere la Federazione a rendere ufficiale la decisione.

C’è stata anche una votazione in Lega aI riguardo, venerdì sera, che, come riferisce Il Secolo XIX, ha espresso 17 voti favorevoli, due astenuti e un voto contrario. Quello della Sampdoria. Non a caso Il piano proposto dal presidente Ferrero ai calciatori blucerchiati nelle ultime settimane si fondava proprio sulla spalmatura. Una parte degli ingaggi delle mensilità di aprile, maggio e giugno sarebbe stata pagata dopo l’estate. Ballava solamente un mese di taglio secco, quello oggetto della trattativa degli ultimi giorni, e in particolare il bonus per la restituzione di un suo 50%. Perché il mese in realtà sarebbero state due settimane. Per i calciatori bonus legato alla salvezza, per la società a un piazzamento in classifica tra 10° e 13° posto. Se passerà la proposta votata venerdì sera, per Ferrero sarà tutto da rifare. Dovrà trovare una nuova soluzione da proporre ai calciatori, che possa dare respiro alla liquidità e nello stesso tempo rispettare i nuovi termini federa li di pagamento.

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