Ranieri il “poliglotta cazzuto”: il mister che incarna i valori blucerchiati. A cura della Redazione

Il re, the King, “er cazzuto”, tanti soprannomi per definire il mister più anziano della serie A, tra questi vogliamo anche mettere Ranieri il poliglotta. Infatti durante la partita contro la Lazio e non solo, ci siamo tutti accorti del linguaggio usato dal nostro mister. Ranieri ha avuto esperienze praticamente in tutta Europa, Inghilterra, Francia col Monaco, Spagna e addirittura Grecia. Ogni calciatore per Ranieri ha un suo soprannome, e durante la partita, quando deve spiegargli qualche azione o lo riprende, avrete notato anche voi, che parla nella loro lingua, per esempio a Ramirez e Silva, parla in spagnolo, agli altri calciatori esteri in inglese, a Verre in romano. È Un allenatore con un bagaglio culturale molto ampio, sempre attento ai minimi particolari, non sarebbe the King, il Re se col suo modo di fare non avesse conquistato noi tifosi.

Ranieri dall’alto dei suoi 69 anni continua a dare lezioni sia di tattica che di eleganza. Ranieri piace al popolo blucerchiato, sia per come ha affrontato l’anno scorso il campionato che come personaggio, un allenatore da Sampdoria ed è difficile trovarne nell’era del dopo Paolo Mantovani.

Quest’anno, ha già fatto capire che dei 40 punti si accontenta fino ad un certo punto, speriamo che arrivi un rinnovo contrattuale al più presto, perchè siamo certi che questo grandissimo allenatore non finirà di stupirsi e stupirci.

Abbiamo voluto scrivere un qualcosa di diverso rispetto al solito, perché vedere Ranieri in panchina sia ora che lo guardiamo in televisione, che quando lo abbiamo visto allo stadio, è uno sballo .

Auguri Mister!

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