Cessione Samp: SportSpettacolo non è più di Ferrero. Ecco il ruolo di Vidal.

La SportSpettacolo controllante della Sampdoria dal 18 novembre non è più riconducibile alla Holding Max della famiglia Ferrero, Il passaggio si è completato anche sui documenti in Camera di Commercio dove, come riporta Il Secolo XIX,  la proprietà risulta della Trust Service di Gianluca Vidal che amministra il trust “Rosan”.

La Samp dunque è diventata sia legalmente che giuridicamente del commercialista veneziano? Sì e no: “Sì”, perché la disponibilità del 100% delle quote di SportSpettacolo non è più in possesso dei Ferrero. Il trust, peraltro, la mette anche al riparo da eventuali “aggressioni” di creditori, e “No” perché non entra nel patrimonio personale di Vidal, che la custodisce solo con lo scopo mirato di venderla e non la gestisce. Un esempio: eventuali plusvalenze o dividendi sarebbero girati da Vidal a Holding Max (ai Ferrero).

Il ruolo di Vidal alla fine è rassicurare giudici e creditori sul destino dei soldi eventualmente incassati dalla cessione della Samp.

Dalla lettura dell’atto istitutivo del trust Rosan emerge che la sua durata è legata al raggiungimento totale, parziale o mancato dello scopo entro il 18 novembre 2025. Il trust, sede a Mestre, è regolato in parte dalla legge di Jersey, in parte da quella di San Marino, per
controversie c’è la Camera Arbitrale dell’associazione “Il Trust in Italia”. Quanto alla cessione, a tutti gli effetti l'”obbligo” scatta dopo l’eventuale omologa del Piano di rientro, ci vorrà qualche mese. Da lì scatteranno gli altri famosi 30. Fino ad allora, la Samp può essere venduta in trattativa libera. Se succede, la partita si chiude. Come si chiude se arrivasse un family office che fornisce la finanza per “comprare”i crediti del concordato.

Senza l’omologa, per Farvem e Eleven si aprirà la procedura fallimentare, ma il trust e Vidal sarebbero esclusi. «Sulla base della norma attuale – ha spiegato il commercialista – non ci sono collegamenti diretti tra quelle società e SportSpettacolo e Sampdoria. Sono due rami autonomi che fanno capo a Holding Max». I creditori non potrebbero rivalersi sulla Sampdoria. E anche per questo dovrebbero essere quindi incentivati a valutare seriamente la proposta.

 

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