Ekdal studia da capitano, rinnova il contratto e supera le presenze di Skoglund.

Albin Ekdal nelle sfide contro Verona e Crotone è stato il capitano il faro, il punto di riferimento riconosciuto dal piccolo ma forte gruppo
scandinavo blucerchiato (Thorsby, Dasmsgaard e Askildsen), e dall’intera squadra. La sensazione è che abbia finalmente superato quello step che ci aspettava e gli si chiedeva da tempo sotto il profilo dello spessore e del carisma. La società in lui ci crede e lo spiega
benissimo l’opzione unilaterale per l’estensione del contratto fino al giugno 2022, l’ufficializzazione, secondo quanto riporta Il Secolo XIX (al pari di quelle di Augello e Colley, tutte già firmate) sarà data a breve.

Ekdal sta attraversando uno dei migliori periodi da quando è arrivato nella Sampdoria, nell’estate del 2018. I dati delle ultime due partite lo confermano, con il Crotone è stato il blucerchiato che ha giocato più palloni, 71 (fonte Opta), con sole 11 palle perse. 21 i contrasti, con una percentuale di successo del 66%. E l’unica macchia di quel fallo da rigore su Reca. Al Bentegodi 61 i palloni giocati, con 10 palle perse. E quel gran gol contro il Verona dai 25 metri che ha lasciato basito Silvestri, è stato per lui il dodicesimo gol in A, il primo da fuori area. Non segnava in trasferta da ottobre 2014 (contro l’Empoli quando giocava nel Cagliari). Quella rete ha seguito di sole due settimane l’altra marcatura, ininfluente, segnata al Milan al Ferraris: due gol in tre presenze, tra Milan e Verona (in mezzo il Napoli), tante quante nelle precedenti 101 gare. Se non è un record per il nostro campionato, poco ci manca.

La crescita di Ekdal va di pari passo con l’assunzione dello spirito di appartenenza. Lo svedese ci tiene alla Sampdoria e gioca per la Sampdoria. A volte, in passato, anche sottoponendosi a infiltrazioni prima delle partite per lenire quel dolore alle caviglie, che di colpi in carriera ne hanno preso molti, e che in varie occasioni hanno finito con il condizionare anche le sue prestazioni. Lo svedese si sente sempre più coinvolto in questa Sampdoria e si sente anche sempre più genovese. A febbraio la sua compagna Camilla darà alla luce il loro secondo figlio che come Alma nascerà al Gaslini.

Domani con il Sassuolo giocherà la sua partita numero 81 con la maglia della Sampdoria, proprio in questa stagione ha la possibilità di tagliare il traguardo delle 100. Mentre gliene mancano solamente 6 per arrivare a quota 250 in Serie A. In ogni caso è già diventato il calciatore svedese con il maggior numero di presenze nella Sampdoria, avendo superato proprio nella trasferta di Verona un pilastro della storia della sampdoriana come Skoglund, che si era fermato a quota 78 (con 15 gol).

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