Mugnaini: campi inagibili e container al posto dello spogliatoio. C’è disagio.

Abbiamo sempre detto che il Mugnaini non è mai stato completato e certe “cose” non sarebbero venute fuori facilmente, ma evidentemente in tutto c’è un limite.

Il limite, è evidente, è stato superato, infatti Ranieri e i giocatori hanno iniziato a lamentarsi delle condizioni in cui versa quello che Ferrero ha definito uno dei punti di forza del club, il centro sportivo Mugnani.

Ancora una volta i campi del Mugnaini si sono dovuti arrendere alle forti pioggia.

Ieri mattina la Sampdoria è stata costretta ad allenarsi, riporta il secolo XIX, seduta comunque breve, sul sintetico del “3 Campanili”, con qualche malumore da parte dei calciatori, che non si trovano a loro agio su quella superficie, ma soprattutto di Ranieri e del suo staff. Certo non il modo migliore per prepararsi alle partite di campionato. La società deve sicuramente tenerne conto. Il centro sportivo blucerchiato ha urgenza di essere riorganizzato e riconcepito, a iniziare dai campi.Quanto agli spogliatoi, i lavori sono fermi da mesi. E probabilmente la Samp è l’unica squadra di A che in questo momento per rispettare le misure del distanziamento sociale è costretta a fare cambiare alcuni suoi calciatori in container. Gli spogliatoi della palazzina infatti non sono abbastanza grandi per ospitare tutta la rosa. E così fuori, sul piazzale, ci sono appunto due container (con docce, riscaldamento e panche) dove si cambiano ad esempio i portieri e poi anche Thorsby, Askildsen, Damsgaard, Verre, Rocha, Leris e La Gumina.

Inaccettabile per giocatori e professionisti, ricordiamo che l’emergenza covid è da un anno presente in Italia. Forse gli infortuni di quest’anno saranno per caso dovuti a questo?

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