Guerrini: “Mi piace Yoshida, Tonelli non mi pare cattivo. Ferrero tenga Ranieri”.

Giovanni Guerrini ha rilasciato al Secolo XIX, le sue impressioni sulla difesa della Sampdoria attuale, ecco le sue parole:

«Io sono contento di aver giocato ai miei tempi. All’epoca c’ero quasi solo io così alto e grosso, ora lo sono tutti e anche di più. Colley e Yoshida, per dire, hanno la mia altezza, ma gli si chiedono cose molto diverse da quelle che si chiedevano a me. Noi difensori all’antica avevamo solo l’ossessione della marcatura uno contro uno, di impostare non se ne parlava, quella al massimo era una possibilità per il “libero”: Scirea, Trincella, Baresi»

«Del gruppo attuale dei centrali quello che mi piace di più è comunque Yoshida. Dico il giapponese perché si vede poco, è poco appariscente, ma c’è sempre. Io sono rimasto dell’idea che i difensori fanno bene quando nelle discussioni giornalistiche del post partita si parla poco o niente di loro. Vuol dire che fanno il loro».

«Il metro degli arbitri di oggi se fosse stato applicato ai miei tempi, le partite sarebbero sempre finite 8 contro 7 o cose così. Prima di essere ammonito ne dovevi fare tre o quattro seri di falli, oggi basta uno anche leggero e sei giallo. A mio parere è il caso di Tonelli che non mi pare certo cattivo. Così come non lo ero io, che al netto del fisico mi reputo corretto, almeno nelle intenzioni»

«Domenica al 70% tiferò per la Sampdoria e solo al 30%, per la riconoscenza, per la società viola che peraltro ha molto più bisogno di punti di quanto ne abbiano i blucerchiati»

«Se posso permettermi vorrei dare un consiglio a Ferrero: blindi Ranieri e se lo tenga stretto, è l’ideale per una società perché esperto, capace e poi sa adattarsi e far rendere il gruppo al meglio. Il contrario di certi allenatore che vogliono imporre un loro credo ma non avendo i giocatori falliscono. Il mio è un consiglio da doriano doc».

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