Spezia: operazione conclusa ieri, oggi il comunicato. Volpi saluta.

Platek è il nuovo proprietario dello Spezia, riporta il secolo XIX

Ieri pomeriggio è stato perfezionato il passaggio dell’intero pacchetto di quote di maggioranza, 100 per cento, dalla Stinchting social sport alla famiglia Platek.

L’operazione ha avuto tecnicamente fine ieri pomeriggio intorno alle 15 e 30, con un comunicato stringato in inglese, poi allungato nella versione italiana, che sarà reso pubblico solo questa mattina. Dove non si parlerà di quote e di maggioranze, ma ci sarà una comunicazione dell’avvenuto passaggio di consegne.

È la famiglia Platek, come già era avvenuto in Danimarca e in Portogallo con Sonderjyske Foodbold e il Casa Pia AC, ad acquisire la società. Escono di scena, ma si era oramai capito negli ultimi giorni, sia ALK Capital con Alan Pace, che la MSD Capital, la family bank della quale Platek è socio. L’operazione, un po’ come avvenuto per l’altro americano Knaster al Pisa, è di carattere personale. Platek si affaccia al campionato italiano con una squadra di massima serie e sarà la sesta società ad essere made in Usa con proprietario d’oltreoceano.

Ieri è stato confermato il protocollo già firmato tra le parti, e sembra sia stata versata la prima delle tre quote da Platek; nella nottata si sarebbero sistemati gli ultimi tecnicismi, ma la famiglia Platek si era già mossa dagli Stati Uniti per attivarsi proprio sullo Spezia calcio, fin dall’ultimo mercato.

È un momento epocale per la società bianca, nei suoi 115 anni di storia, perché il passaggio di consegne avviene dopo 13 anni di Era Volpi, quella che ha permesso alle maglie bianche di toccare con mano il sogno di sempre, la massima serie.

Dopo un lungo periodo che ha visto alternarsi presidenti, giocatori, direttori sportivi, che ad un certo punto ha anche confuso e non poco i tifosi. Volpi, che da anni oramai non si vedeva più al Picco, ha da tempo lasciato le sue società, Spezia compreso, nelle mani di Gianpiero Fiorani, che tramite l’advisor finanziario Bgb Weston ha portato avanti questa trattativa secretata.

Il finale allo studio Grimaldi a Milano, ma come advisor legale lo studio Chiomerio, sempre nel capoluogo lombardo, che è stato il punto di riferimento essenziale di Platek.

In Danimarca e in Portogallo, al momento, il passaggio del magnate americano non ha lasciato grandi tracce, pur avendo Platek ottime potenzialità economiche. Nessuna delle due società ha fatto il salto in avanti che magari i tifosi si sarebbero aspettati da una proprietà americana. In Italia il gioco è molto più pesante, anche se i diritti televisivi per un club in serie A lasciano spazio agli investimenti.

L’acquisizione del totale delle quote Spezia, nelle mani fino a ieri della fondazione olandese, fa capire che potrebbero esserci rimaneggiamenti diversi e rivedere alcune posizioni all’interno del club, come quella di Stefano Chisoli che potrebbe anche non rimanere a capo del consiglio di amministrazione e presidente della società. Si sa che entreranno nel board sia la figlia Amanda Platek (che gestisce anche il club in Danimarca) che Tella, collaboratore tecnico, ma tutto si risolverà senza grandi cambiamenti, avendo tempo circa sei mesi per capire meglio la situazione. Anche se non verranno comunicati, da fonti vicine al club bianco e a Platek emergono altri particolari d’intesa, a livello economico: operazione da circa 40 milioni di euro più alcuni bonus che Volpi ha trattenuto e che saranno pagati alle cessioni di giocatori, nella prossima campagna acquisti.

Inizialmente si parlava di affare sui 20,5 milioni, ma bisogna aggiungere ad esempio 12 milioni di crediti di Volpi, oltre al fatto che si è passati dal 90% al 100% delle quote. Solo nel caso di retrocessione in Serie B verrebbe rivisto il piano di acquisto con il ritorno a Platek di una cifra curiosamente molto vicina a quella che rappresenterebbe il paracadute del club bianco, circa 15 milioni di euro. —

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