Icardi, il retroscena: Pecini lo portò alla Samp per 300 Mila €, passando da Paratici a Ferrara.

Mauro Icardi, appena maggiorenne e senza patente ma pieno di talento: è un attaccante, numero 9, e arriva dal Barcellona, dove giocava e non giocava nei giovanissimi insieme a Sergi Roberto e Rafinha Alcantara.

L’Icardi blaugrana è già più «9» rispetto a quello del Vecindario, squadra in cui ha giocato dal 2002 al 2008 segnando 384 gol in sei anni. Lì era più un «Totti» e sfornava anche tantissimi assist, in blaugrana diventa il «puntero» che tutti noi conosciamo anche se Guardiola non vuole promuoverlo in prima squadra e addirittura ne avvalla la cessione alla Samp qualche anno dopo.

Chi lo adocchia è il talent scout Riccardo Pecini che decide di andarlo a vedere durante un derby Espanyol-Barcellona B. Mauro sa di avere gli occhi puntati addosso e si dispiace perché parte dalla panchina. Perché più scarso degli altri? Macché. I motivi sono un po’ tattici (inizia l’era del «falso nueve») e un po’ strategici (Rafa Alcantara spesso titolare perché bisogna rinnovare il fratello). Va così. Icardi si scalda tutto il secondo tempo e ad una certa si volta verso Pecini e il suo agente, Marchione con faccia desolata. Entra gli ultimi cinque minuti e un semplice movimento a stringere verso l’area avversaria basta e avanza per far innamorare il dirigente della Samp. «Che punta!».

Nei cassetti degli uffici della Samp, in realtà, se ne parla molto bene già da tempo, i dossier sono firmati da Paratici che a Genova è cresciuto in coppia con Marotta fino a qualche anno prima. Icardi costa alla Samp appena 300mila euro, un affarone. Che all’inizio però fa a spallate con mille difficoltà e non solo per il clima freddo. In tanti lo chiedono in prestito per farlo giocare in B o in C, dalla Reggina al Viareggio, persino Giuntoli, che all’epoca lavora nel Carpi e può traslocare a Modena sognando la coppia Zaza-Icardi. E che si porterà dietro questo pallino fino a Napoli, provandoci quasi ogni estate. Mauro dice no a tutti perché spera nella grande occasione in serie A e la data da cerchiare in rosso sul calendario è il 26 settembre 2012, Sampdoria-Roma.
«Vieni, è il tuo momento!» gli dice l’allenatore, Ciro Ferrara, dopo che l’attaccante più esperto, Maxi Lopez, ha tirato quattro calci allo spogliatoio degli arbitri qualche giorno prima, contro il Torino, ed è stato squalificato per due partite. Mauro entra in corsa al posto di Estigarribia e non uscirà più, segnando 10 gol in campionato di cui 2, decisivi, in casa della Juventus. Proprio la Juventus dell’ad Marotta e del ds Paratici.

Lo riporta Di Marzio da Grandhotel calciomercato

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: