Cantiere Sampdoria, tanti nodi da sciogliere: da Ranieri, staff e dirigenti, a Quagliarella & C.

Non solo il Mugnaini, ma anche la Sampdoria in questo fine febbraio sembra avere le sembianze di un cantiere aperto. A cominciare dal risultato sportivo. La squadra è decima da sei giornate e lo sarà ancora domenica, a prescindere dal
risultato della sfida con l’Atalanta. Continua a ballare su quel confine sottile che divide una stagione all’altezza delle aspettative, parte
sinistra della classica con inseguimento dell’8° posto, da una inferiore, scivolando nella destra con uno di quei gironi di ritorno a
scartamento ridotto. Ma in ogni caso in una situazione di serenità che consente di anticipare la programmazione futura.

L’opinione diffusa nel mondo del calcio è che la vera stagione impattata dal Covid non sia tanto l’attuale, quanto la prossima. Quando ci dovrebbe essere un graduale ritorno alla normalità ma trascinandosi dietro la crisi economica di questi mesi. Mai come quest’anno si sente perciò l’esigenza di avere le idee chiare il prima possibile sul futuro. Sul budget e sulla struttura della prossima Sampdoria.

Ci sono dirigenti, allenatori e giocatori in scadenza e nel calderone delle trattative potrebbero finire il ds Osti e il responsabile dello scouting Pecini. E poi, Ranieri. Il Mister ha già spiegato che l’appuntamento con Ferrero è fissato una volta raggiunti i 40 (per lui) o 43 punti (per il presidente). Potrebbe volerci un mese come tre. Ma al di là della volontà condivisa di proseguire insieme, lo scoglio insormontabile potrebbe rivelarsi di natura economica. La verità è che il nome dell’allenatore e dei dirigenti della prossima stagione, base della programmazione, (almeno) Ferrero dovrebbe conoscerli già oggi. Questo stallo finisce fisiologicamente con il favorire ad esempio il diffondersi delle voci per l’eventuale post-Ranieri: per le quali in pole, secondo Il Secolo XIX, ci sarebbe Mihajlovic al quale Ferrero è rimasto legatissimo e la cui posizione a Bologna accusa scricchiolii, poi Juric (suggerito da Pocetta, agente di riferimento del presidente), Gotti, Italiano, Stroppa.

Sono in scadenza poi alcuni calciatori, Ramirez e Regini sembrano destinati a lasciare la Samp, per Verre l’annuncio del rinnovo è vicinissimo (2025), Quagliarella aspetta gli eventi, consapevole che l’offerta che riceverà sarà decisamente al ribasso. C’è poi l’idea di trattare i prolungamenti di altri, come Gabbiadini, Audero e Ferrari, spalmandone compensi e ammortamenti. In scadenza anche il segretario generale Ienca (accostato alla Roma). E lo staff di Ranieri. Incluse quattro figure considerate “del club” e che quindi dovrebbero restare anche in caso di separazione dal tecnico: il preparatore Catalano, quello dei portieri Lorieri, il videoanalista Spalla e il collaboratore tecnico Palombo per il quale Ferrero (i due hanno un ottimo rapporto, si confrontano con frequenza) starebbe
studiando un percorso alla Bellucci, affidargli cioè una panchina del vivaio per avviarlo alla carriera di allenatore. A proposito di settore
giovanile, in scadenza il responsabile Caliaro e il tecnico della Primavera rivelazione, Tufano.

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