Rinnovo, Ranieri a Ferrero: “Prima con l’acqua alla gola tutto ok, adesso non va bene? Quando mi chiamerà, ci parleremo”

Ranieri intervistato dal Secolo xix ha parlato del suo possibile rinnovo

«È la seconda stagione anomala, la prima intera a porte chiusa. Cioè è un calcio ancora più business. Diverso, asettico. Noi siamo abituati a vivere in mezzo ai tifosi. Cito come esempio la partita con il Lecce a Marassi dell’anno scorso. Giocammo di un male assurdo eppure la gente ci sosteneva, ci soffiava dietro. Io mi stupivo. Finisce la partita e la curva ci fischia. Per me una grandissima emozione, in positivo. Non me lo potrò mai dimenticare. E l’ho apprezzato ancora di più perché so quanto è difficile giocare da nemico in casa. Il tuo tifoso che ti fischia contro è la cosa più brutta che ci sia»

.Perché calcio “business“? «Perché adesso noi giochiamo per le pay-tv, forse anche per “sostenere” da un certo punto di vista gli sportivi costretti a stare a casa per la pandemia. Ma io ho sempre giocato per i tifosi. Firmo i contratti e non so nemmeno quanto guadagno, mi dovete credere. Subito dopo mi dedico ai tifosi, dobbiamo essere un tutt’uno. Qui alla Samp è così, ma a porte chiuse non lo avverto».Ha parlato di contratto.

Tema caldo. Che succede? «Non mi sono mai preoccupato dei miei contratti quando ero giovane, figuriamoci adesso. Firmare un contratto per me significa anche che se mi secco, me ne vado. O mi cacciano via, se non raggiungo gli obiettivi. Ma io sono molto onesto con me stesso, per cui non mi preoccupo. Se avessi voluto approfittare del momento, una volta salvata la Samp nella scorsa stagione, avrei detto che a scadenza non mi sentivo sicuro, bla bla bla…. Ma io non ho fretta, non ho l’impazienza del contratto. Ho la pazienza per essere sereno e felice, per poter dare tutto me stesso ai miei calciatori».Il suo desiderio?«Io voglio stare 100 anni in una società. Ho mai detto che voglio andarmene?».Ma l’accordo economico può essere un problema?«Noi allenatori siamo come gli avvocati. Ce ne sono di diversi tipi, dipende quello che vuoi. Io per venire alla Samp ho detto “scendo” un po’, il presidente è “salito” e c’è stato questo matrimonio. Perché sapevo che non poteva permettersi il mio budget. E allora? Prima con l’acqua alla gola tutto è andato bene, adesso non va bene? Quando mi chiamerà, ci parleremo».

È stato detto che potrebbe accordarsi per un contratto con parte fissa e bonus. «Io non faccio filtrare un bel niente. Le fanno filtrare. Interessa Juric, questo o quell’altro… tutto ad arte. Io non ho mai fatto contratti a obiettivi. A Parma ho anche firmato in bianco e poi ho detto “pensavo che i soldi fossero pochi, ma non così pochi “»

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