Sampdoria: si alzano le quotazioni di Falcone. Caprari rimarrà al Benevento, vicino l’accordo

Il calcio italiano negli ultimi mesi ha scoperto Wladimiro (con la “W”, come suo nonno) Falcone, il portiere para rigori del Cosenza di proprietà della Sampdoria, riporta il secolo xix

Venticinque anni, romano, in blucerchiato dal 2011. L’aveva notato Riccardo Pecini, già allora lungimirante responsabile dello scouting (quello del settore giovanile era Pizzoli) a un raduno organizzato per la società blucerchiata dalla Vigor Perconti, sodalizio della capitale. Pagato 7.500 euro, è una plusvalenza a sorpresa che Ferrero si potrebbe ritrovare a bilancio.

Falcone è anche un “panda” blucerchiato: unico calciatore in attività di proprietà della Samp a avere vinto uno scudetto con la maglia blucerchiata: Allievi Nazionali, stagione 2011/2012, battendo in finale a Montepulciano l’Empoli, ai calci di rigore. Quei rigori che peraltro lo stanno portando agli onori della cronaca: tra fine settembre e ottobre ne aveva parati 5 in un mese, 3 in Coppa Italia all’Alessandria e 2 in campionato, al “tanque” Denis della Reggina e a Coda del Lecce. In precedenza uno anche a Giacomelli del Vicenza. Il Cosenza di mister Occhiuzzi con lui in porta ha chiuso 8 volte (su 29) con la porta inviolata, dato che colpisce per una squadra sempre impelagata nei bassifondi della classifica (attualmente sedicesima).

Il ds Osti e Pecini stanno seguendo con attenzione questa stagione di Falcone a Cosenza (che prenderà più di mezzo milione per la sua valorizzazione), la prima di B dopo le esperienze con Gavorrano e Lucchese in Lega Pro.

Già nel finale dello scorso campionato Ranieri lo aveva testato nelle ultime due giornate con Milan e Brescia. Falcone nelle prossime settimane si giocherà molto del suo futuro blucerchiato. Nel caso Audero fosse ceduto in estate, se ci sarà condivisione di vedute (tra area tecnica e allenatore 2021/2022), potrebbe essergli concessa dopo anni la chance della svolta nella Sampdoria.

Tra tutti i blucerchiati in prestito, lui e Caprari sono finora i migliori per rendimento. La stagione granata di Murru e Bonazzoli è inferiore alle attese, Depaoli a gennaio ha cambiato squadra, passando dall’Atalanta al Benevento (ora è infortunato). Murillo nel Celta Vigo sta facendo meno bene dello scorso campionato. Non pervenuto Vieira nel Verona, complice anche un infortunio che lo ha bloccato tre mesi. Chabot dopo un buon inizio nello Spezia da qualche giornata è finito in panchina.

Al momento tutti potrebbero verosimilmente rientrare alla base in estate. Tranne forse Caprari, il Benevento pensa al riscatto. E questa mole di ritorni finirà chiaramente con l’impattare anche sul prossimo mercato estivo, soprattutto se sarà confermato l’input “prima vendere e poi comprare”.

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