Samp: trequartista ruolo stregato, Verre e Ramirez confermano la tendenza degli ultimi anni e deludono.

Ramirez, Verre, Damsgaard, Maroni, Caprari, Saponara, Praet, Alvarez, Djuricic, Bruno Fernandes e Correa hanno tutti una cosa in comune: il ruolo di trequartista. Negli ultimi sei anni non c’è stato praticamente nessun “rifinitore” che sia riuscito ad affermarsi in pianta stabile con la maglia blucerchiata. Hanno tutti deluso o non hanno avuto la possibilità di dimostrare il loro valore, come nel caso di Praet (arretrato da Giampaolo, lui sognava la trequarti) o Djuricic o ancora Bruno Fernandes, oggi stella del Manchester United. E visto che altrove in diversi hanno fatto bene o benissimo, Il Secolo XIX si chiede se non ci sia una qualche maledizione sul fatto che dietro le punte alla Samp è difficile giocare e difficilissimo imporsi.

Anche in questa stagione, Ranieri aveva più volte ipotizzato di giocare con i tre di centrocampo e un rifinitore dietro le punte, ma la discontinuità di rendimento dei vari Verre e Ramirez alla fine ha portato al 4-4-2 attuale che solo sporadicamente prevede un
rifinitore. Lo stesso maghetto Damsgaard è dovuto emigrare sulle fasce per esplodere ma per caratteristiche non avrebbe disdegnato neppure lui di giocare al centro e sfruttare la propria qualità per provare a imbeccare
gli attaccanti. Niente da fare, ogni tentativo alla lunga è risultato sterile. Anche quest’anno la stagione dei due trequartisti di “ruolo”, appunto Verre e Ramirez, sta volgendo al negativo dopo alcuni sussulti nel girone d’andata. L’involuzione di Gaston Ramirez è evidente: l’anno scorso aveva segnato 7 reti risultando spesso decisivo per il peso della sua manovra d’attacco; quest’anno zero gol e tanta panchina.

Verre a tratti ha fatto benissimo nel girone d’andata (2 reti, 3 con quella nel derby di Coppa Italia) poi si è un po’ perso e l’impressione è che questi alti e bassi di rendimento – alla sua età, 27 anni compiuti – siano la vera zavorra al coronamento
denitivo della sua carriera, visto che indubbiamente i mezzi li ha.
L’impressione è che dovunque va non riesca mai del tutto a esprimersi e alla fine lasci il sospetto di un eterno talento incompiuto. La Samp comunque gli ha da poco rinnovato il contratto fino al 2025 come dimostrazione di fiducia nella speranza che il Verre dei grandi colpi, come il gol decisivo di Firenze, prenda piede sostituendo il Verre discontinuo visto altre volte.

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