Samp: con lo Spezia torna la maglia rossa con banda verticale, un omaggio alla storia.

Domani sera la Sampdoria indosserà, a distanza di 14.486 giorni, la maglia rossa con la banda verticale blucerchiata sulla parte destra. Nella storia della
società, come ricorda Il Secolo XIX, è comparsa una volta sola, il 13 settembre 1981. La stagione della promozione in Serie A, il germoglio della futura Sampd’oro. La Sampdoria allenata da Riccomini (dopo poche giornate sostituito da Ulivieri) nella prima giornata scese in campo a Brescia con questa innovativa maglia rossa (con il nero ripetuto due volte e il blu a contatto con il rosso della maglia, come riporta il libro di Luca Ghiglione “La maglia più bella del mondo”). Pantaloncini e calzettoni rossi e altra grande novità lo stemma sulla spalla destra.

La Sampdoria, seguita in quella trasferta da circa 5.000 tifosi, non partì con il piede giusto, a Brescia venne infatti sconfitta per
2-1, con reti segnate da Podavini e Vincenzi per i padroni di casa e da Scanziani proprio al novantesimo per il Doria. Il secondo tempo di quella partita, tra l’altro, venne trasmesso in differita sulla Rai.

Quella maglia rossa non venne più riproposta in seguito, forse proprio a causa di questo debutto poco fortunato, ma è entrata comunque nella bibliograa del calcio italiano. Perché proprio la foto di squadra di quella domenica venne in seguito utilizzata dalla Panini per l’album delle figurine e per l’Almanacco. Foto scolpita nella memoria di tutti i tifosi di quel periodo. In alto da sinistra: Scanziani, Vullo, Rosi, Paolo Conti, Zanone e Guerrini. In basso da sinistra: capitan Ferroni,
Garritano, Logozzo, Roselli e Patrizio Sala.

Questo modello di maglia rossa, quindi, è completamente differente dalle successive “rossocerchiate” che si sarebbero viste in seguito. La prima nella stagione 1989/1990, aveva debuttato nella trasferta di Coppa delle Coppe di Zurigo contro il Grasshoppers, quella che secondo la leggenda venne disegnata da Vialli e Mancini durante una delle cene del giovedì sera da Edilio e scelta da Paolo Mantovani rispetto a una versione nera, perché «si sarebbe confusa con gli arbitri».

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