Samp, dirigenza: ieri Ferrero ha incontrato Osti e Pecini. Il punto sulla situazione.

Ieri a Milano si è ricomposta la triade classica Ferrero-Osti-Pecini. Presidente e responsabile dello scouting si sono rivisti dopo una settimana esatta e contrariamente a alcune voci che giravano negli ultimi tempi non era affatto scontato che tra i due riscoccasse l’intesa. E la conferma è costituita dal fatto che mentre il contratto di Osti è già pronto a Corte Lambruschini da una decina di giorni, quello
di Pecini no. Evidentemente, complice anche la mediazione proprio del ds (che ha fatto chiaramente capire di non gradire lo scioglimento
della “coppia” e che anzi la separazione avrebbe potuto coinvolgere anche lui), si sono cominciati a smussare gli spigoli e a chiarire ulteriormente alcune situazione di ruoli e di organizzazione relative alla scorsa stagione che avevano fatto irrigidire il dirigente sul suo
futuro blucerchiato. E parallelamente indotto Ferrero a valutare anche un rinnovamento dell’area tecnica, sentendo altri ds, come ha fatto con Faggiano e D’Amico.

Le firme sui contratti dei due dirigenti non sono ancora arrivate, ma a questo punto il percorso verso il lieto fine
dovrebbe (condizionale d’obbligo in questa vicenda) essere tracciata. Non è escluso tuttavia che nella prossima stagione ci possa essere una condivisa rimodulazione degli incarichi. Pecini, grazie anche alla fine dell’emergenza Covid e quindi alla ripresa dello scouting
tradizionale in presenza, come riporta Il Secolo XIX, potrebbe dedicarsi con rinnovata intensità proprio a quell’aspetto del lavoro, di cui la società blucerchiata ha beneficiato negli anni scorsi tecnicamente e economicamente. Limitando la sua presenza a Bogliasco ma dando in ogni caso il suo contributo in quella ristrutturazione del settore giovanile di cui si sta parlando.

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