Allenatore Sampdoria: Giampaolo a pranzo con Osti e Pecini e c’è l’offerta. Il tecnico prende tempo.

Dopo qualche contatto preliminare dei giorni scorsi, l’incontro c’è stato ieri a pranzo in Emilia. Questa volta al tavolo del ristorante mancava il presidente Ferrero, rientrato giovedì sera direttamente a Roma da Milano, ma in costante contatto telefonico con i suoi dirigenti Osti e Pecini, seduti – loro sì – insieme al tecnico di Giulianova. Che peraltro conoscono molto bene, avendoci già lavorato insieme proprio alla Sampdoria e con il quale hanno sempre mantenuto contatti e un ottimo feeling anche quando il tecnico ha chiuso la sua esperienza blucerchiata.Si è trattato di un franco incontro/confronto. Giampaolo, reduce da due stagioni negative con Milan e soprattutto Torino, accettato sulle ali dell’entusiasmo ma senza rifletterci troppo, adesso sta cercando la realtà migliore, più adatta alle sue caratteristiche e alla sua filosofia calcistica, per potersi rilanciare. E vuole comprensibilmente ridurre al minimo fisiologico i margini di rischio. A Genova, alla Sampdoria e alla sua tifoseria non ha mai nascosto di essere rimasto legato oltre il rapporto professionale, riporta il Secolo XIX.

E l’idea di poter ritornare non lo lascia indifferente. Durante il pranzo si è accennato a quelli che potrebbero essere i contorni della squadra blucerchiata della stagione prossima. La cui costituzione sarà costretta a confrontarsi con l’esigenza, già manifestata da Ferrero a Ranieri, di dovere massimizzare le plusvalenze per mantenere in equilibrio il bilancio. Tutta la rosa è quindi da considerarsi in vendita. E al momento non è oggettivamente possibile abbozzare un programma tecnico, provando a ipotizzare le possibili cessioni e le loro sostituzioni. Quindi non è possibile a oggi nemmeno parlare concretamente di programmi, tutto è ancora ammantato da un velo di vaghezza e sarà una conseguenza delle richieste di mercato che arriveranno nelle prossime settimane per i calciatori blucerchiati.Giampaolo è ancora sotto contratto con il Torino fino al giugno 2022, ma il presidente Cairo, con il quale si è lasciato in buoni rapporti, ha già fatto sapere che la rescissione non costituirà un problema.

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