Paparesta, il nuovo volto vicino a Ferrero : da arbitro, a calciopoli, al Bari ma spunta l’amicizia con Mirri e Di Piazza

Sarà un caso che il nuovo nome vicino a Ferrero è colui che si è occupato di fare da collante tra Mirri e Di Piazza per comprare il Palermo? Lo stesso Palermo che Ferrero ha sempre voluto? Oltre a questo, ecco il Curriculum di chi si occuperà del progetto Woman Sampdoria

Gianluca Paparesta è stato il nome a sorpresa nel giorno della presentazione del nuovo corso rosanero. L’ex arbitro, nato a Bari, si occuperà di tenere i rapporti con le istituzioni e con i media ed è un uomo vicino a Tony Di Piazza, tanto che è stato proprio lui a far conoscere l’imprenditore italo-americano e Dario Mirri.

Paparesta, figlio dell’arbitro Romeo, intraprende la stessa carriera del padre dopo essersi laureato in Economia e Commercio con 110 e lode. La sua brillante carriera da direttore di gara termina, di fatto, dopo lo scandalo “Calciopoli” che lo coinvolge in prima persona; a Paparesta, infatti, vengono contestati dei contatti con la dirigenza della Juventus e in particolare con Luciano Moggi tramite delle schede telefoniche svizzere non intercettabili nel contenuto. Al termine del processo sportivo viene inibito per tre mesi. In carriera vanta 251 partite dirette, ben 135 in Serie A.

Terminata la carriera di arbitro, Paparesta entra nel mondo della politica e nel 2009 viene nominato dal sindaco di Bari assessore in giunta con delega al Mezzogiorno, politiche comunitarie, piano strategico, rapporti internazionali, marketing territoriale e comunicazione istituzionale; tiene la carica fino al settembre 2013.

Il richiamo del mondo del calcio, però, è troppo forte e quando la squadra della sua città è in difficoltà, Paparesta si fa avanti: all’asta fallimentare, dopo due appuntamenti a vuoto, è decisiva l’offerta di 4,8 milioni dell’ex arbitro, che si aggiudica il titolo sportivo del Bari. Nel giugno 2016, cede la proprietà della società biancorossa a Cosmo Antonio Giancaspro dopo il naufragio della trattativa con un gruppo malese.

Nel 2017, si candida alla poltrona di presidente della Lega Serie B, per poi ritirarsi e lasciare campo libero a Mauro Balata, attuale numero uno. “Alla fine ho dovuto ritirare la mia candidatura. Ora tutte le squadre potranno fare riferimento a lui, seguendo le direttive impartite. Io volevo solo contribuire alla crescita di alcune società, ma ci sono poteri e forze anche in Serie B, che impediscono la crescita“, dichiara dopo l’elezione.

Ricostruzione di Calcio web.eu

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