De Siervo: “serve sacrificio da giocatori sui stipendi. Perso 1 miliardo, il Governo non ha aiutato il calcio”

“Il nostro calcio ha perso oltre un miliardo di euro, soldi persi dai nostri tanto vituperati presidenti, che hanno cercato di garantire la prosecuzione del campionato nonostante il danno clamoroso per la chiusura degli stadi. Il governo precedente non ha aiutato il calcio, i calciatori hanno fatto troppo poco e a loro si chiede un gesto di maturità e attenzione”. Lo ha detto l’ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo, a ‘La Politica nel Pallone’, su Gr Parlamento.
Questo grande circo ruota attorno ai giocatori ma devono capire che debbono proporzionalmente farsi carico del danno generale – ha proseguito De Siervo – . Restano dei primattori ma pur sempre persone privilegiate. Tutte le società di A hanno chiesto un atto di responsabilità, la gran parte dei soldi spesi dai nostri presidenti è per pagare i calciatori. Nelle prossime settimane e mesi vedremo al centro di una riflessione più tecnica il rapporto economico tra club e calciatori che con una perdita di un miliardo non possono voltarsi dall’altra parte”.

Spezzatino? Stiamo ragionando per valutare se sia o meno il caso di passare da otto a dieci slot televisivi. È un passaggio già fatto dai colleghi spagnoli con la Liga anni fa – ha spiegato De Siervo – Il nostro concorrente, prima ancora di un altro sport, è ad esempio Netflix. Il tentativo della Lega è di coprire gli stessi slot con delle partite in successione, per consentire a chiunque, ai tifosi veri, di seguire i vari tagli editoriali che la nostra media company può offrire”.

Lo riporta Calcio e Finanza

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