Allenatore Samp, D. Rossi: “D’Aversa? Chiedete alla società, prima serve il progetto poi l’allenatore. Oggi si è più influenzati dai soldi”.

Mister Delio Rossi, allenatore, tra gli altri, di D’Aversa, è stato intervistato nell’edizione odierna del Secolo XIX, queste le sue parole:

È grazie a lei se D’Aversa allena? «Ci mancherebbe, io posso essere stato uno che gli ha insegnato qualcosa, non l’unico».

Che ricordo ha di lui? «Un buon centrocampista che segnava meno del suo potenziale. E una persona intelligente, che sa fare gruppo».

E oggi che tecnico è? «Odio giudicare gli allenatori, siamo tutti diversi, ognuno dà il meglio in certe condizioni».

Si spieghi meglio. «Se una squadra vuole puntare sui giovani, si punti su uno come Italiano, se devi gestire campioni un Allegri».

Quindi alla Samp? «Chiedetelo alla società, che progetto ha. Di sicuro noto che il calcio di oggi è troppo influenzato dai soldi e l’aspetto tecnico viene molto dopo».

In pratica un allenatore non può fare miracoli se non ha la squadra adatta? «Non siamo tutti uguali e non si deve far passare l’idea che prendere un allenatore o un altro è lo stesso. Prima serve il progetto, poi l’allenatore»

Lei avrebbe scommesso su D’Aversa allenatore? «In realtà meno di altri miei giocatori tipo Gattuso, Inzaghi, Liverani, Oddo. Loro si vedeva che volevano guidare il gruppo, D’Aversa era più bravo ragazzo ma intelligente e ha fatto tesoro della sua esperienza. Però bisogna finirla di pensare che tutti i giocatori possono diventare allenatori. Infatti Maradona, il migliore coi piedi non è stato un grande allenatore»

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