Covid- SerieA, nuovo focolaio nell’Empoli. Nanni: ” In ogni club due o tre non si vaccinano”

Dopo il focolaio allo Spezia, con 15 positivi (11 giocatori e 4 membri dello staff) e il ritiro di clausura in cui mister Thiago Motta costretto a guidare in solitaria solo allenamenti individuali, ecco quello dell’Empoli. Giovedì l’annuncio di un caso caso di sospetta positività, ieri il club toscano ha reso noto che «gli esami effettuati hanno evidenziato la positività al Covid-19 di 6 componenti del gruppo squadra. I casi sono stati posti in isolamento come da protocollo vigente, con la società azzurra che ha prontamente avvisato le autorità sanitarie competenti, oltre ad aver attivato tutte le procedure previste dalla normativa». Annullata la gara amichevole contro la Cuoiopelli, prevista oggi a Santa Croce sull’Arno. La squadra di Aurelio Andreazzoli si allena, a porte chiuse.L’Aic rafforza l’invito ai calciatori a vaccinarsi (la Premier ragiona sull’obbligo per i club inglesi).

E Gianni Nanni, medico sociale del Bologna e componente della Commissione medica della Figc: «L’obbligo di vaccinazione contro il Covid? Io lo metterei ma non sono un giurista, non so se si può fare. Chi non si vaccina, però, deve prendersi le responsabilità morali ed economiche di un eventuale focolaio che può causare. In media in ogni squadra ci sono due-tre non vaccinati su gruppi di circa 55 persone. Purtroppo qualcuno casca nelle bugie e nelle stupidaggini su Internet». Un paio di settimane fa è stato aggiornato il protocollo Covid della Figc, distinguendo fra chi ha il Green Pass o è guarito, e chi non è vaccinato o attende la seconda dose: per la prima categoria sono facoltativi i test periodici, obbligatori invece ogni 6-8 giorni per gli altri. Questi dovranno anche effettuare un tampone antigenico o molecolare entro l’antivigilia di ogni partita, e ogni mese il sierologico. —

Secolo XIX

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