D’Aversa, mercato: “Per ora è fermo. La Samp va ritoccata non stravolta, spero di non perdere elementi chiave”.

Nel corso dell’intervista rilasciata al Secolo XIX D’Aversa ha parlato anche di mercato:

Ritrova Faggiano. «Dal primo giorno che sono arrivato ho visto in Sampdoria tante cose positive. L’ho sempre considerato un club di fascia medio alta, non sono rimasto stupito dalla alta professionalità delle figure che ho trovato. In tutti gli ambiti, dal direttore Osti ai magazzinieri. Per me ogni componente è fondamentale. Quanto a Faggiano, ritrovare un ds con cui ho scritto pagine importanti in club come il Parma fa piacere ma ritengo che la cosa importante in un organigramma dove ci sono diverse figure è riconoscere ruoli e competenze e lavorare in un’unica direzione».

Il mercato? «Vediamo cosa succede, dove si può migliorare. Dirò la mia. Per ora è fermo, ma per tutti. Credo ad esempio che questa Samp sia formata da tanti attaccanti un po’ simili, più adatti alle due punte che a un sistema con un riferimento centrale. Come anche si possono migliorare le coppie, se abbiamo due destri prendere un mancino che possa dare un’alternativa a piede invertito. Però secondo me meno la si tocca meglio è. Per il resto, chi lo sa… Gli ultimi giorni del mercato sono il “terrore” di ogni allenatore. Mi auguro di non perdere proprio lì qualche elemento chiave».

Teme rivoluzioni? «La Samp parte da una base solida, va ritoccata non stravolta. Poi ci sono alcune situazioni particolari, qualcuno in sovrannumero, chi vuole andare a giocare da un’altra parte… Credo poi che non ci saranno cambi di comodo, tipo un giocatore per un altro. Il presidente ha confermato più volte di non volere svendere. Solo in presenza di offerte davvero rilevanti cederà, e in quest’ottica ci sta. Capisco la necessità di sistemare alcune voci di bilancio, lo sta facendo anche l’Inter tricolore… L’esempio di questa fascia deve essere l’Atalanta, che compra, vende e ricompra. Fondamentale è l’avere un’area scouting forte, cosa che la Samp negli ultimi anni ha sempre avuto, Muriel, Zapata, Praet, Schick, Skriniar, Torreira, Damsgaard… Poi certo ci vuole anche un pizzico di fortuna. E ancora più ideale sarebbe riuscire a costruirsi in casa i talenti. Il settore giovanile della Samp ha fatto benissimo con Tufano».

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