Audero da record presenze, verso la quarta stagione in blucerchiato, “Mercato? Ne sapete più di me, io sto bene a Genova”.

Contro il Milan nella prima giornata di campionato Audero centrerà 110 presenze in A col Doria, raggiungerà Viviano e lo supererà sette giorni dopo nella seconda contro il Sassuolo, divenendo così il portiere più longevo da 27 anni, da quando appunto Gianluca Pagliuca (1987-1994, 198 presenze) disse addio alla Samp traslocando all’Inter.

Salvo colpi di scena del mercato sempre meno probabili (visto che le squadre potenzialmente interessate a un portiere si sono più o meno tutte organizzate), Audero si accinge a iniziare la sua quarta stagione e sempre più da protagonista e leader anche dello spogliatoio.

«Io a Genova sto bene, l’ho sempre detto – le sue parole al Secolo XIX – per il mercato dico sempre che ne sapete di più voi. Io più che dire che qui mi hanno fatto subito sentire a casa, a mio agio, non so cosa aggiungere…».

Mai come quest’estate il portiere nato in Indonesia sembrava in uscita per le mire di tanti club che hanno notato il suo netto miglioramento degli ultimi mesi.«Ci abbiamo lavorato molto – ha confessato lui stesso – penso che però parte delle critiche della stagione precedente fossero esagerate. Il portiere finisce spesso nel mirino anche quando le colpe non sono del tutto sue. Diciamo che su di noi c’è un focus particolare che altri reparti non hanno. Non dico sia sbagliato, e ormai lo so e accetto, però è singolare».

La cura Lorieri-Battara (junior), coppia di preparatori dell’ultimo biennio, lo ha rilanciato e quasi trasformato. Ora è una delle colonne della nuova Samp di D’Aversa. È cresciuto tra i pali ma pure nel carisma, nella leadership. «Io in realtà sono sempre lo stesso, forse prima non mi sentivate così bene ma ho se sempre lo stesso modo di stare in porta».

Contro il Milan lunedì 23 agosto (ore 20.45, stadio Ferraris) centrerà appunto un record a suo modo storico perché ad appena 24 anni essere già il portiere più longevo del post scudetto non è poco. Con 110 presenze in campionato raggiungerà Viviano (2014- 2018, 110 presenze) e distanzierà i vari Ferron (1996-1999, 95 presenze), Antonioli (2003-2006, 104 presenze), Castellazzi (2005-2010, 101 presenze). «Spero solo che i tifosi tornino presto allo stadio perché non averli ci ha tolto qualcosa durante il Covid sono così passionali che ti trasmettono quel di più che devi mettere in campo».

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