Cessione Samp, Vidal: “nessuna trattativa in essere”

VIDAL: “Tempi lunghi per i concordati
ma se arrivassero offerte per la Samp…”

Telefonata al dottor Gianluca Vidal, trustee del fondo Rosan, nel quale è inserita come asset la Sampdoria nella procedura concorsuale avviata per chiudere la partita debitoria di Eleven Finance e Farvem, le due società del gruppo Ferrero alle prese con debiti per 160 milioni di euro.
Vidal, mi risulta che il fondo statunitense che sta trattando col Genoa sia lo stesso che a giugno-luglio aveva allacciato una trattativa con lei per acquistare la Sampdoria. Conferma?
“Sì, ho letto della trattativa che avrei condotto con un fondo Usa a luglio ma le assicuro: non ho mai incontrato nessun emissario di fondi di investimento. No, guardi: non c’è stata alcuna trattativa dopo il tentativo di Dinan, nel 2019”.
Curioso, ho riscontri precisi.
“Ripeto: nessuna trattativa. Negli ultimi tempi non mi sono mai spostato a Genova”
Non è necessario spostarsi, ormai si lavora in call conference. Le aggiungo un particolare. Il punto di riferimento del fondo Usa in questione è a Genova, presso l’ufficio di una società con la sede nel centro cittadino. Ne conosco il nome ma non glielo faccio per ragioni di riservatezza.
“Parliamo piuttosto di concordati”.
Volentieri. Prego.
“Sono state scritte parecchie inesattezze a proposito della vicenda dei concordati, anche da parte sua. L’argomento è tecnicamente molto complesso e le informazioni vanno valutate con attenzione”.
Concordo con lei. Le offro quindi l’occasione per fare chiarezza. Comincio con questa domanda: la Sampdoria può essere oggetto di trattativa e di vendita prima dell’omologa dei concordati?
“Non esiste questa possibilità, salvo un caso previsto dell’articolo163 bis che tuttavia non si applica in questa circostanza. E comunque la posizione della Sampdoria è indipendente dai concordati”.
In che senso, scusi? E’ stato costituto un trust di scopo per renderla disponibile in sede di concordati. Altrimenti, ritengo, i concordati non sarebbero stati ammessi dal tribunale per mancanza di assets monetizzabili.
“La Sampdoria non deve necessariamente essere oggetto di vendita. Ferrero può trovare altrove i denari per soddisfare i crediti di Farvem e Ef. Ad esempio vendendo una quota minoritaria delle azioni della Sampdoria oppure attraverso finanziamenti o trovando un benefattore, Ferrero può entrare in possesso del denaro necessario a completare le disposizioni fissate dal tribunale fallimentare per la chiusura dei concordati”.
Curioso, il tribunale romano nell’ordinanza con cui ammette i concordati scrive che oltre alla vendita degli assets riferibili a Ef e Farvem, lo scopo (ossia la soddisfazione dei creditori), avverrà “grazie alla dismissione dell’asset che costituisce dotazione di un trust costituito appunto dall’Uc Sampdoria”.
“Ma ciò avverrà eventualmente dopo l’omologa dei concordati, non prima”.
L’avvocato Luca Ponti, legale di Ferrero nella vicenda, ha dichiarato a me, cito testualmente dall’intervista che mi ha rilasciato, che la cessione della Sampdoria sarà inevitabile, ‘a meno che Ferrero non soddisfi i crediti altrimenti, mettendo a disposizione dei creditori le somme di denaro indicate dal tribunale attraverso finanziamenti, prestiti e altre dotazioni di denaro ricevute da terzi”. Ha aggiunto che la vendita della società può avvenire anche prima dell’omologa dei concordati – cito ancora testualmente – ‘se l’offerta risponde ai requisiti indicati dal tribunale e consente a Ferrero, attraverso la cessione della Sampdoria, di mettere a disposizione dei creditori la somma indicata dal tribunale’. Dovreste mettervi d’accordo, lei e Ponti
“Ponti è un penalista che si occupa anche di diritto fallimentare”.
Passiamo oltre e restiamo sul terreno strettamente tecnico dei concordati. Quale sarà la procedura e quali i tempi?
“L’omologa dei concordati è sottoposta all’approvazione da parte dei creditori o meglio da parte della maggioranza di loro, in base alle rispettive classi ovvero le posizioni creditorie detenute”.
Ovvero più il credito è alto, più il parere pesa?
“Sì. Soltanto dopo l’omologa da parte del tribunale a seguito dell’ok espresso dai creditori, il debitore sarà tenuto ad adempiere agli obblighi previsti dai concordati. Non è il tribunale che dispone la vendita degli assets. Tutto il resto sono palle”.
I tempi?
“i creditori di Ef e Farvem si esprimeranno a novembre, e quindi il tribunale avrà sei mesi di tempo per decretare l’omologa!”
Sei mesi?
“L’esperienza mi dice questo. Ci sono tribunali che sbrigano la faccenda in tre mesi, ma per esperienza credo che Roma impiegherà sei mesi”.
E dopo cosa accadrà?
“Il debitore avrà 30 mesi per procedere alla venduta degli assets interessati”.
Trenta mesi tempo massimo, quindi si può realizzare la cessione anche prima. Sampdoria compresa?
“Come ho detto non esiste alcun automatismo che riguarda la Sampdoria. Su questo punto sono state scritte maree di cazzate”.
Se Ferrero vincesse alla lotteria e trovasse i soldi ecc ecc. Va bene, siamo nel campo delle ipotesi. Il debitore in attesa dell’omologa potrebbe procedere alla vendita dei beni delle società Ef e Farvem? Ferrero con mi ha detto di poter vendere il cinema Adriano per 42 milioni di euro. Potrebbe farlo?
“Il debitore deve dare esecuzione agli atti nell’interesse dei creditori, quindi deve vendere il bene almeno al valore della perizia e tanto meglio se riesce a spuntare un prezzo superiore”.
Poniamo il caso che qualcuno volesse acquistare oggi la Sampdoria. Come dovrebbe comportarsi?
“Se l’imperatore del Giappone fosse interessato alla Sampdoria, dovrebbe chiamare me, che sono il trustee incaricato del fondo Rosan. Io gli risponderei quello che finora non mi è mai capitato di dire”.
Ovvero?
“1) Gli chiederei di firmare un patto di riservatezza. 2) Gli chiederei di qualificare il nome della persona o gruppo che intende trattare l’acquisto del club. 3) infine gli domanderei di qualificare la provenienza del denaro che intende investire nell’affare. Onde evitare provenienze illecite. Espletate queste procedure mi siederei ed ascolterei i termini dell’offerta”.
E la riporterebbe a Ferrero.
non a ferrero ad holding max societ capofila che attraverso sportspettacolo srl detiene la propriet della sampdoria ndr chiederei: vi interessa l non liberi di rispondere s o no.>Quindi volendo Ferrero può vendere la Sampdoria anche domani
”In termini di libera contrattazione, sì”.
Purché dalla vendita saltino fuori i soldi indicati dal tribunale. In altre parole se Ferrero colto da pazzia improvvisa volesse regalare la Sampdoria non potrebbe farlo.
“Non credo che succederebbe”.
Se viceversa i creditori bocciassero i concordati si andrebbe al fallimento di Ef e Farvem?
“Non necessariamente. I creditori potrebbero presentare una nuova proposta di concordato e il debitore un piano di ristrutturazione del debito”.
Improbabile. E la Sampdoria sarebbe risucchiata nel fallimento?
Anche lei sta dentro le scatole cinesi della galassia Ferrero, è posseduta dalla SportSpettacolo srl a sua volta di proprietà della Holding Max srl, di cui è titolare effettiva la figlia di Ferrero, Vanessa.
“Uffa! Ancora questa storia, non esistono scatole cinesi, è tutto chiaro e riconoscibile”.
E’ anche chiaro che Eleven Finance è collegata a Holding Max e se i creditori di Ef attaccano la capogruppo, scendono a cascata sulla Sampdoria. Nella proposta di concordato presentata da lei, dalla vendita della Sampdoria è prevista una somma destinata a copertura degli eventuali debiti di Holding Max. Quindi la vendita della Sampdoria è prevista.
“Ho una riunione e sono in ritardo di mezz’ora. La saluto”

Lo riporta Renzo Parodi attraverso la sua pagina Facebook

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