Sud, Ultras: “Entrare? mancano le condizioni”. Presente anche Baldari

Centinaia di tifosi blucerchiati (400-500 circa) si sono radunati ieri sera alla Sala Chiamata del porto di Genova per discutere del tema che sta dividendo i tifosi doriani: giusto o no continuare a disertare lo stadio per non assecondare le limitazioni imposte dal Covid, ovvero capienza al 50% e tutte le altre regole previste? Per molti tifosi non organizzati che si stanno esprimendo sui social, e probabilmente anche per qualcuno organizzato magari anche aderente ai gruppi della Sud, la risposta è semplice: no, non ha senso, perché così facendo si consegna il fortino di Marassi alle tifoserie ospiti a tutto danno dell’unico grande amore, ovvero la Sampdoria. Lo stanno esprimendo in tanti dopo la doppia sfida alle milanesi, prima Milan poi Inter, che ha sentito risuonare dentro il Ferraris quasi solo la voce dei mille tifosi ospiti. «Così non si rispetta la maglia» arriva a dire qualcuno.Il punto è che la coerenza, per i gruppi stessi della gradinata Sud, a cominciare dai più intransigenti, gli Ultras Tito Cucchiaroni, è tutto o comunque molto. Da qui un confronto che ieri sera ha preso atto di molteplici voci, anche discordanti, ma con gli Ultras che per bocca dei loro portavoce hanno spiegato la ratio della loro decisione e ribadito ciò che vanno dicendo ormai da alcune settimane.

Ovvero: «Per noi al momento non ci sono le condizioni per rientrare nella gradinata Sud e tifare come abbiamo sempre fatto nella nostra storia – la spiegazione – perché? Perché nella nostra tifoseria non si lascia indietro nessuno, è uno dei nostri valori, e queste regole imposte oggi costringono a lasciare indietro alcuni. Quindi diciamo no. Non vogliamo convincere nessuno ma vogliamo non essere fraintesi ed essere capiti nella nostra decisione. Tra l’altro alla terza multa (per assembramenti o mancanza di mascherine o mancato rispetto delle norme anti Covid, ndr) scatta la diffida, quindi c’è anche questo ragionamento da fare. Ciò non toglie che continueremo a sostenere la squadra fuori dallo stadio e nel centro sportivo di Bogliasco». Enzo Tirotta, figura storica della Sud e degli Ultras, ha detto ai gruppi: «Dovete trovare un punto di caduta tra le esigenze dei singoli e quelle dei gruppi. Vi dovete assumere l’onere o l’onore della decisione». Nel pubblico c’era anche il medico sociale della Samp, Amedeo Baldari.

Lo riferisce il secolo XIX

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