Audero nel mirino, Ferrero riflette sul prestito. I dati però dicono che è il portiere con le percentuali migliori in serie A.

Audero, ci risiamo. Il portiere blucerchiato in questo avvio di stagione è nuovamente finito nel mirino di una parte di critica e tifosi. Le statistiche (fonte StatsBomb) raccontano però una realtà un po’ diversa.

Le battute più gettonate sono le solite, non esce o esce male, prende gol evitabili, non dà sicurezza.

Ferrero nei giorni scorsi ha avuto un paio di confronti con il preparatore dei portieri, Lorieri, che ha instaurato con Audero un ottimo feeling, lo conosce perfettamente sia sotto il profilo tecnico, che mentale. E proprio Lorieri, è onesto ricordarlo, aveva avuto il grande merito di fare uscire il portiere da un altro momento difficile attraversato, quello nella gestione Di Francesco.

Per Ferrero per certi versi Audero è una spina. Il suo è uno di quegli acquisti che contesta ancora oggi (con Murillo e Jankto) per lo spessore dell’investimento, al suo ex braccio destro Romei. Il nome di Audero era tra quelli che Ferrero aveva messo in cima alla lista dei cedibili la scorsa estate, ma tra luglio e agosto nessuna richiesta. Tenendo anche conto che a bilancio il valore del portiere è ora di circa 14 milioni e non sono “ammesse” minusvalenze. In ogni caso Ferrero si sta cautelando e avrebbe dato ordine al ds Faggiano di riattivare i canali per Sepe (già contattato in estate) per il mercato di gennaio. Forse iniziando a valutare la prospettiva di un prestito nella seconda parte della stagione.

I gol contestati a Audero sono quelli di Diaz, Osimhen (il primo), Dybala, Locatelli, Pereyra. Le paratone che compie praticamente ogni partita, la più recente su Samir celebrata su tutti i media, alla fine non riescono a bilanciare le critiche. Le statistiche (fonte StatsBomb) raccontano però una realtà un po’ diversa. Il rendimento di Audero è tra i migliori della A, tenendo conto del “bombardamento” con il quale deve praticamente confrontarsi ogni partita, figlio anche di una fase difensiva ancora alla ricerca di una sua identità. La Sampdoria ha subito in 7 giornate 36 tiri nello specchio, come il Cagliari. Peggio hanno fatto solamente Genoa (37), Salernitana (39) e Spezia (40). La percentuale di parate di Audero è del 66.7%, come Dragowski della Fiorentina (su 27 tiri). Audero è il portiere con la percentuale di parate migliore quindi se parametrate al numero di tiri nello specchio. E le sue percentuali sono alte anche nella classifica dei cross stoppati (10.9%) e della precisione sui rilanci (46.3%). Numeri insomma che non descrivono affatto il profilo di un portiere in difficoltà. Certamente la questione Audero rientra tra quelle che D’Aversa e il ds Faggiano saranno chiamati ad affrontare in questa sosta del campionato. Perché il ruolo del portiere, più di tanti altri, esige una tranquillità mentale e ambientale che il numero uno blucerchiato in questo momento non può avere pienamente e che rischia di penalizzarlo sotto il profilo della qualità delle prestazioni. A maggior ragione se a breve si tornerà al 100% della capienza negli stadi. Nello stesso tempo va valutata attentamente anche l’ipotesi di sostituirlo per un paio di partite con Falcone, c’è in effetti anche questo partito, perché se le cose non andassero bene al di là delle possibili ripercussioni economiche (svalutazione del cartellino di Audero…) si rischierebbe di “bruciarli” tutti e due.


Il Secolo XIX

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