Osti: a breve licenziamento e poi tribunale, Ferrero prenderà tempo. Tutti gli scenari e strategie.

Sta iniziando la controversia legale tra la Samp e Osti. L’avvocato Mattia Grassani, che assiste il dirigente, sta aspettando che la società (si appoggia all’avvocato Vittorio Rigo) depositi presso la Sezione Lavoro del Tribunale di Genova gli addebiti per la richiesta di licenziamento per giusta causa.

L’aspetto dirimente (ma fuori dalle carte c’è anche quello economico sulla riduzione dello stipendio, non secondario) è la presunta incapacità di Osti a predisporre e attuare un piano efficace di cessioni e acquisizioni nel mercato estivo. A proposito, nella seconda contestazione di addebito è scomparso il riferimento ai rapporti “compromessi” tra Osti e lo staff tecnico, rischiava di trasformarsi in un autogol per la società. Perché se è vero che almeno un paio di componenti (anche insospettabili) non siano rimasti molto dispiaciuti del suo allontanamento, è anche vero che tra Osti e gli altri, a cominciare da D’Aversa, i rapporti sono sempre stati ottimi. Venerdì scorso, il ritorno del dirigente al Mugnaini, un paio d’ore prima della comunicazione della sospensione cautelare, è stata accolto con entusiasmo dall’allenatore che pensava che il caso fosse rientrato

.La causa di lavoro si baserà sulle contestazioni mosse solamente a Osti sugli insoddisfacenti esiti del mercato. Un appunto che ha lasciato perplessi anche gli addetti ai lavori. Perché a agosto, dalle dinamiche delle trattative (ad esempio da chi fosse a telefonare per conto della Samp ai vari presidenti, ds, agenti) era già chiaro come Osti fosse stato di fatto fortemente limitato da un ruolo attivo. Dell’acquisto di Caputo, l’unico di tutto il mercato, Osti è stato informato solo nella fase conclusiva. La cessione di Thorsby all’Atalanta, in un primo affidata a Osti, è stata poi avocata dallo stesso Ferrero, che si è incaricato personalmente di trattare. Lo stesso Ferrero ha condotto da solo tante trattative, incluse quelle nelle ultime ore con l’agente Ramadani per Brekalo e Seferovic. Quanto alla mancata cessione di Falcone allo Spezia (per 3.5 milioni), contestata a Osti, non si è conclusa per i ritardi dell’agente di Provedel, destinato alla Samp (in prestito). Come conferma lo stesso Spezia, che peraltro ha pagato un milione alla Samp per i giovani Pedicillo e Giorgeschi, a completamento dell’accordo dei portieri saltato all’ultimo. E che qualcosa di storto ci sia stato lo dimostrano anche le pressioni che sta subendo Falcone per cambiare agente.

Le tempistiche di una controversia del genere vanno dai 4 mesi ai due anni. La sensazione è che la strategia di Ferrero sia ancora quella di guadagnare tempo. Sperando che presto qualcuno voglia ingaggiare Osti, ponendo le condizioni per una risoluzione consensuale (e risparmio nel bilancio) altrimenti impossibile.

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